La classifica delle dieci città più vivibili al mondo prima Melbourne poi Vienna e Vancouver

Luci su Melbourne
Tra le 10 città più vivibili, Vienna e Helsinki uniche europee.

Poche cose sono date per sicure nella vita. Oltre alle tasse e alla morte, per l’Economist c’era la certezza che Vancouver, in Canada, fosse la città più vivibile al mondo.
Fino allo scorso febbraio era così. Sei mesi dopo, per la prima volta negli ultimi 10 anni, la capitale della British Columbia ha perso l’invidiabile primato. Superata da Melbourne, con la quale aveva condiviso il primo posto già nel 2002.
I parametri della ricerca dell’Economist Intelligence Unit non sono cambiati. Sempre 140 le città analizzate, 30 parametri di vivibilità raccolti in cinque grandi aree di riferimento. Stabilità, salute, cultura e ambiente, istruzione, infrastrutture (guarda la photogallery delle città più vivibili).
EUROPA E USA LATITANTI. Ma la notizia vera è che mancano quasi del tutto l’Europa e gli Stati Uniti. Nella top ten ci sono solo Vienna e Helsinki. Il resto è tutto Canada e Oceania. La classifica ha premiato le città medie in Paesi poco abitati. Dunque nessuna sorpresa se Londra è al 53esimo posto e New York al 56esimo, poco sopra Santiago del Cile (63esimo).
L’onore dell’Europa è riscattato da Vienna. Mentre Parigi, la Ville Lumière è arrivata 16esima riuscendo finora a evitare la crisi dell’Eurozona che ha fatto precipitare Atene nei bassifondi della classifica. Più in giù di San Juan, Porto Rico, e di Montevideo in Uruguay. La magra consolazione per il vecchio continente è che, come sempre, qualcuno è sta peggio.
L’Africa e il Sud est asiatico si dividono i 10 peggiori posti dove abitare. Per la prima volta, e non può stupire, tocca a Tripoli il disonore della top ten al contrario. Chiude all’ultimo posto Harare, capitale dello Zimbabwe. In questo caso, nessuna sorpresa.
1. Melbourne, giovane e sportiva vince l’oro

I melburniani lo sapevano già, erano sicuri che nella loro città si vivesse meglio che altrove. Ora il sigillo dell’Economist è solo la conferma ufficiale. Basta chiedere agli abitanti, ha suggerito il sito internet della città, per sapere che i motivi per amarla sono tanti.
È piena di ristoranti, boutique, bar e caffè alla moda, gallerie d’arte. Per non parlare dei parchi e dei sobborghi che sembrano villaggi di campagna.
Melbourne è una città ancora giovane, ha meno di 200 anni di vita. È moderna e in continua evoluzione. Con la canadese Vancouver, capolista della classifica fino a sei mesi fa, Melbourne condivide la passione per lo sport:  città olimpica nel 1956, è sede di un importante circuito della Formula 1 e ospita l’Australian Open di tennis. Lo stadio di cricket, poi, è uno dei più grandi di tutto il Paese. E qui il cricket è il gioco più bello del mondo. Un po’ come il calcio in Italia.
2. Vienna, il riscatto dell’impero

Era la capitale di un grande Impero. Era il centro culturale e politico più importante di tutta l’Europa ottocentesca. Poi per tanti anni Vienna è andata incontro a un lento ma implacabile declino.
Eppure è rimasta una città vivibile, sicuramente meglio di tante altre capitali europee. Non è un caso se nell’ultima classifica dell’Economist è l’unica europea, insieme con Helsinki, a essersi classificata nella top ten. E il distacco da Melbourne è davvero risicato. In altre rilevazioni Vienna risulta invece la città più vivibile al mondo. Questione di metodi, ma è pur sempre la rivincita di una (ex) nobile decaduta.
3. Vancouver, l’ex regina spodestata

La notizia che fa più rumore è Vancouver ai piedi del podio. Se per 10 anni è stata prima, non possono esserci dubbi: lì si vive troppo bene. Stipendi alti, sanità pubblica e gratuita, tanto sport e concerti a volontà. Allora perché non è più la prima? Secondo il gruppo di studio dell’Economist, tutto è dipeso dalla chiusura, nello scorso aprile, della Malahat Highway, l’autostrada più importante dell’area. Chiusa per appena 22 ore a causa di un incidente.
Ma la motivazione la dice lunga: se dipende solo dalla chiusura di una strada per qualche ora, allora a Vancouver forse non hanno tutti i torti a definire «un errore» la decisione dell’Economist Intelligence Unit. La città dovrebbe piuttosto preoccuparsi per le future rilevazioni, nelle quali si terrà sicuramente conto delle rivolte di giugno scoppiate dopo una partita di hockey.
4. Toronto, la signora del Canada

Se Vancouver va giù, il Canada può consolarsi con Toronto. Che si autodefinisce la capitale culturale, finanziaria e dello spettacolo del Canada e da anni è stabilmente tra le prime cinque città al mondo per vivibilità.
Eppure non tutti sono d’accordo, neanche in patria. Non bastano le spiagge sul lago Ontario e le altre attrazioni turistiche in una città dagli alti costi immobiliari e con un tasso di disoccupazione superiore alla media. A tal punto che l’anno scorso una rivista finanziaria dell’Ontario ha relegato Toronto all’85esimo posto delle città più vivibili in Canada. Misteri delle classifiche.
5. Calgary sempre in pista

Anche gli abitanti di Calgary di dubbi ne avevano pochi. Nell’Alberta, sempre nel solito Canada, si vive bene. I trasporti e le infrastrutture funzionano alla perfezione. L’economia e la politica cittadine sono stabili. Sanità e scuola sono al top.
C’è solo un indicatore che non rende giustizia alla città che ospitò le Olimpiadi invernali del 1988: il punteggio è relativamente basso alla voce “cultura e ambiente”. A Calgary però non si spiegano perché due parametri così diversi siano stati conteggiati insieme. Di sicuro il clima rigido non ha aiutato la città nella valutazione dell’Economist.
6. Sydney, movida e salute

Scorrendo la classifica, c’è qualcosa che cattura l’attenzione. Delle 10 città della top ten di vivibilità, la metà ha ospitato almeno una volta un’edizione dei Giochi Olimpici.
Nella sterminata ma quasi disabitata Australia è successo due volte. Oltre alla neo-regina Melbourne, nel 2000 è toccato a Sydney, la città più ‘vecchia’ del Paese. Sulla scia di quel grande evento, la città dell’Opera House si è rinnovata e grazie allo sport, al turismo e a una vivace vita notturna e si è confermata tra le prime 10 al mondo.
7. Helsinki, sicura ed efficiente

Helsinki è da sempre nelle posizioni alte di tutte le classifiche sui luoghi migliori dove vivere. È sicuramente più piccola della metropoli standard e, freddo a parte, questo la rende vivibile. A misura d’uomo.
Un tasso di criminalità bassissimo, servizi sociali eccellenti, trasporti pubblici praticamente perfetti. E poi la capitale finlandese supera quasi tutti per attenzione all’ambiente e investimento in energia pulita.
8. Perth, clima dolce e aria pura

A pochissima distanza da Sydney e Helsinki, altre due città australiane si piazzano nella top ten. Sono Perth e Adelaide, che condividono lo stesso punteggio (95,9 su 100). Anche in questo caso sarebbe bastato chiedere agli abitanti cosa pensano delle loro città. A Perth, l’unico grande centro sulla costa occidentale, la gente è soddisfatta dell’ambiente, del clima e della pulizia della città.
9. Adelaide, dove conviene comprare casa

Chi abita ad Adelaide, invece, è contento dell’alta qualità della vita. E qui i prezzi delle case sono più bassi che nel resto dell’Australia. A tal punto che nelle classifiche stilate ogni anno dall’istituto di statistica australiano, Adelaide risulta sempre la più vivibile tra le città dello Stato-continente.
10. Auckland ha fatto meta

La città più grande della Nuova Zelanda è la dimostrazione che lo sport conta molto per risalire le classifiche di vivibilità. Auckland ha investito molto nei trasporti e nelle infrastrutture pubbliche, ma la vera svolta sono stati i lavori per l’organizzazione dei prossimi campionati mondiali di rugby che si terranno dal 9 al 13 settembre 2011.

di Giorgio Caccamo da lettera43.it

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