La Cina non vuole turisti stranieri in Tibet

Restrizioni per il 60/mo anniversario dell’annessione
Le compagnie turistiche cinesi che organizzano viaggi sul “tetto del mondo” affermano che i biglietti venduti sono circa la metà di quelli dell’anno scorso, a causa di “severe misure di sicurezza”.

La Cina sta limitando il numero dei turisti che si recano in Tibet per le celebrazioni del 60mo anniversario di quella che la Cina definì “pacifica liberazione” del territorio tibetano. Il Dalai Lama si batte per riottenere il territorio annesso alla Cina nel 1951.
Lo affermano le agenzie di viaggio cinesi e straniere, confermando quanto sostenuto dall’organizzazione umanitaria International campaign for Tibet, secondo la quale la regione autonoma del Tibet e in particolare la capitale Lhasa, sono in un “virtuale assedio”.
Secondo le autorita’ di Lhasa, i turisti cinesi e stranieri che hanno visitato la citta’ nella prima meta’ del 2011 stati 2,25 milioni, circa un quarto rispetto al 2010. La stampa cinese riferisce oggi che il vicepresidente cinese Xi Jinping ha inaugurato la prima “autostrada a quattro corsie del Tibet”, che collega Lhasa all’aeroporto internazionale di Gonggar.

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