La Bevuta del Borgomastro a Rothenburg

A Rothenburg la “Bevuta del Borgomastro”

Appuntamento con il leggendario Meistertrunk, la “bevuta magistrale”, comunemente conosciuta come la festa della “Bevuta del Borgomastro”.

Ogni anno a Pentecoste, Rothenburg ob der Tauber festeggia (quest’anno dal 10 al 13 giugno) il leggendario Meistertrunk, che potremmo tradurre con “bevuta magistrale”, comunemente conosciuta come la festa della “Bevuta del Borgomastro”. La popolazione della cittadina tedesca si dedica con passione alla ricostruzione in costume di un episodio sospeso fra storia e leggenda risalente al 1631, durante la guerra dei Trent’Anni. Il generale svedese Tilly promette di non distruggere la città se il borgomastro Nusch riuscirà a bere tutto d’un fiato un boccale di vino di oltre tre litri. Inutile dire che il primo cittadino riuscì nella sfida e la splendida cittadina sopravvisse alla rovina, tanto da essere considerata oggi uno dei simboli più rappresentativi del medioevo tedesco. Si può anche immaginare che, a parte la quantità, l’atto di coraggio del borgomastro non sia stato così terribile. Perché il vino da queste parti lo sanno fare bene da secoli e anche oggi il livello qualitativo è piuttosto alto: ci troviamo infatti in Franconia e gli abitanti vanno fieri delle loro origini e tradizioni storiche ed enologiche, anche se oggi appartengono dal punto di vista amministrativo al grande Land bavarese. Per questo è meglio non sbagliarsi a dare del bavarese ad un francone e viceversa, un po’ di sano campanile sopravvive ancora nella Germania profonda.

Esaurite le premesse, non rimane che lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi fuori le mura, entrare per una delle porte-torri di accesso e girare col naso all’insù in questo magico campionario di architettura nordica che spazia dal medioevo al barocco: case a graticcio, facciate rinascimentali, insegne in ferro battuto, fontane, torri, chiese. Una specie di Disneyland medievale, di flash back nel mondo delle fiabe dei fratelli Grimm. Non per nulla il posto piace alla follia ai giapponesi che, fotocamera e cinepresa in azione, inseriscono una sosta a Rothenburg nei loro tour europei. E i giorni del Meistertrunk sono uno dei momenti più affollati della stagione turistica.

Chi può deve ricavarsi almeno una notte da trascorrere in uno dei fascinosi hotel all’interno delle mura. Le ore solitarie della sera e del primo mattino sono quelle che più si addicono alla città arroccata in alto, su uno sperone roccioso della valle della Tauber. Il panorama sulla città e la vallata che si gode dal Burggarten appena usciti dalla Burgtor, eretta nel 1360, è uno dei migliori. Di qui si scorgono lunghi tratti delle mura che circondano Rothenburg e alcune delle 43 torri. Si può fare il giro delle mura percorrendone i vari camminamenti, ed è un modo suggestivo per scoprire la città dall’alto, da una moltitudine di angoli visuali sempre diversi fra loro.

Percorrendo la Herrngasse si incontrano le più belle residenze patrizie di Rothenburg: è qui infatti che i signori vollero costruire i loro palazzi, arricchendo la via con l’Herrnbrunnen, una fontana di fine ‘500. Poco oltre, sulla destra, si incontra un indirizzo conosciuto in tutto il mondo, il Weihnachtdorf di Käthe Wohlfart, un negozio specializzato dedicato al tema del Natale, dove anche in piena estate ci si può rifornire di qualsiasi addobbo per le festività di fine anno. Si sbuca nella Marktpalz, la piazza centrale, dove prospetta il maestoso Rathaus, il municipio costituito da una parte gotica con la torre e da una tardorinascimentale con portici barocchi. All’interno dell’edificio si può visitare la gotica Kaisersaal che ci riporta all’evento del Meistertrunk. La vecchia taverna del municipio, la Ratstrinkstube eretta nel 1466 oggi ospita l’Ufficio turistico, ma sull’orologio sulla facciata risalente al 1683 al battere delle ore (11-15 e 20-22) appare un corteo di figurine che rievoca la celebre bevuta. Scendendo lungo la Obere Schmiedgasse incontriamo la Johanniskirche, nel convento della quale è allestito il Museo di Criminologia (Kriminalmuseum), dedicato alla storia dell’amministrazione della giustizia e agli strumenti di tortura del medioevo. Il Museo è una delle principali attrazioni turistiche della città. Per non perdere uno degli angoli medioevali più suggestivi di Rothenburg e forse dell’intera Germania, ci si deve spingere fino al Plönlein, una piazzetta a forma triangolare con case a graticcio e una fontana con le vasche dove un tempo i pescatori tenevano i pesci prima di venderli.
Informazioni utili
Come arrivare: Rothenburg è una delle località della Romantische Strasse, la “strada romantica” lunga oltre 300 chilometri che collega Würzburg, a nord, in Franconia, a Füssen, a sud, in Algovia. Rothemburg si trova a circa 500 km dal confine italiano di Como-Chiasso: si attraversa tutta la Svizzera lungo l’asse San Bernardino, Coira, Lago di Costanza. In territorio tedesco si seguono le autostrade A96, A7 (gratuite).
Per organizzare il viaggio in Germania: www.vacanzeingermania.com

 

Dario Bragaglia da lastampa

Leave a Reply