Jesolo contro gli ombrelloni selvaggi il comune estende alla battigia l’area riservata alla casa bianca

Ombrelloni selvaggi, Jesolo dichiara
guerra ai turisti-pendolari in spiaggia

Allo stabilimento Casa Bianca il Comune ha esteso
fino alla battigia la delimitazione dell’area riservata

VENEZIA – «L’Amministrazione comunale sembra intenzionata a togliere una volta per tutte i pendolari dalla spiaggia, aumentando il più possibile lo spazio di consorzi».
È l’attacco del consigliere comunale del Pdl Leandro Zaccariotto, che riaccende la polemica sugli “ombrelloni selvaggi”, ovvero sugli ombrelloni dei pendolari che vengono collocati nella fascia compresa tra la battigia e il confine degli stabilimenti.
Una situazione che penalizzerebbe i turisti stanziali, che pagano per rimanere in prima fila, e creerebbe problemi a livello di sicurezza soprattutto in presenza di assembramenti consistenti. Per questo, nelle scorse settimane, sulla spinta di Federconsorzi e del Comune, sono stati avviati dei controlli con gli agenti della Polizia locale e militari della Capitaneria di Porto che hanno ridimensionato il fenomeno.

Ma dai banchi dell’opposizione ora si riaccende la polemica: «Nell’arenile antistante alla zona Casa Bianca – attacca l’esponente del Pdl -, sulla falsariga di quanto già fatto nel 2009, il Comune ha concesso la delimitazione della spiaggia del consorzio oltre l’area concessionata con paletti e corde, togliendo di fatto lo spazio al pendolare e la spiaggia libera». Una situazione che secondo Zaccariotto equivarrebbe a un precedente valido anche per tutti gli operatori della spiaggia, compresi i noleggiatori di pedalò e gli operatori del commercio ambulanti.

«Tutti ora possono chiedere la delimitazione di un tratto di spiaggia per un periodo limitato – conclude il consigliere del Pdl -, alla faccia delle regole generali del Piano dell’arenile. Il progetto della Giunta è quello della chiusura della spiaggia, cacciando di fatto i pendolari, lasciando ai consorzi campo libero senza che gli stessi presentino il dovuto Piano di settore per garantire lo spazio dovuto di spiaggia libera, il giusto equilibrio per garantire turismo e lavoro a tutti».

di Giuseppe Babbo da gazzettino.it

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