Jesolo 2011 torna la mucillagine

Jesolo, torna l’incubo mucillagine
Macchia di 2 chilometri sul litorale
Tappeto d’alghe causato dal caldo improvviso. Gli albergatori: «Non c’è allarme». Il sindaco rassicura: «E’ un fenomeno naturale, scomparirà a breve»
Torna il problema della produzione abnorme di materiale intorno alle alghe, che rende poco invitante il mare

Torna il problema della produzione abnorme di materiale intorno alle alghe, che rende poco invitante il mare

JESOLO (Venezia) – Sono trascorsi solo pochi giorni dal dispiegamento della nuova bandiera blu, ottenuta per la qualità delle strutture rispettose dell’ambiente e per il mare più azzurro che mai, ed ecco arrivare subito un nuovo allarme: chiazze di materiale giallastro in mare e, peggio ancora, a ridosso della battigia. Il fatto è emerso in tutta la sua gravità tra giovedì e venerdì allertando non pochi bagnanti che, di fronte all’evidenza, hanno segnalato l’emergenza alle autorità competenti. «E’ una schiuma di colore giallo, che pare polline, ma osservandola meglio si nota che in realtà è una densa melma gialla», descrive un bagnante in questi giorni a Jesolo. In seguito alle molteplici segnalazioni, giovedì la capitaneria di porto ha allertato l’Arpav, i cui tecnici hanno subito eseguito una serie di campionamenti rilevando fortunatamente che quel materiale galleggiante non è né tossico e neppure inquinante. Si tratta di una «fioritura con proliferazione algare».

Jesolo, torna l’incubo mucillagine

La causa? Il caldo accentuato e improvviso di questi giorni che, se da una parte ha fatto gioire bagnanti e operatori turistici, di contro ha accentuato la fioritura delle alghe con i risvolti oggi visibili in mare. Entrata in azione con i tecnici Arpav, la capitaneria di porto di Jesolo e Cavallino ha monitorato la costa jesolana rilevando che il fenomeno interessa il litorale compreso tra le torrette 3 e 10, dunque un tratto di oltre due chilometri di mare proprio a ridosso della battigia, che ha indotto i turisti a evitare i primi tuffi in mare di quest’anno. «Non mi è giunta alcuna notizia di tutto questo – commenta il presidente dell’associazione albergatori, Massimiliano Schiavon, nel giorno del suo compleanno – il mio stesso albergo è posto sul fronte mare ma non ho notato nulla». Poi distribuisce rassicurazioni a piene mani: «Tempo fa avevamo avuto la presenza di alghe e non di mucillagini che è ben altra cosa, la situazione era ritornata in breve alla normalità. Sarà sicuramente un fenomeno passeggero e legato al caldo di questi giorni. Da parte nostra non c’è preoccupazione e nessun motivo d’allarme». Il sindaco di Jesolo si è subito informato sulla questione facendosi una propria opinione circa la provenienza di quel materiale giallastro galleggiante: «Dovrebbero arrivare dal Piave – spiega Francesco Calzavara e infatti sono stati fatti subito dei rilievi perché si pensava che potesse essere qualche dispersione inquinante. Invece è un fenomeno naturale che scomparirà a breve. Nessuna mucillagine». Mobilitata anche Federconsorzi che, con Alisea, provvede alla pulizia dell’arenile: «La spiaggia – aggiunge il presidente Renato Cattai – sarà ripulita ogni giorno da eventuali residui sulla battigia. Perché con la raccolta differenziata i solidi vengono rimossi di sera, lo spiaggiato tutte le mattine».

Mauro Zanutto da corriere.it


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