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Jesolo 2 mila tonnellate di detriti sulla spiaggia per le piene del Piave e del Sile,

detriti spiaggia jesolo cortellazzoDuemila tonnellate di rifiuti in spiaggia
Ecco il regalo del maltempo a Jesolo
Il bilancio è destinato a superare quello dell’anno scorso, quando furono spesi
oltre un milione e 100mila euro. Un assessore: siamo pronti alla class action

JESOLO – Oltre 2 mila tonnellate di detriti spiaggiati sull’arenile di Jesolo nel solo mese di gennaio per un costo di recupero e smaltimento di 300 mila euro. Sono le stime presentate ieri mattina all’Amministrazione comunale assieme ad Alisea. Ma il bilancio, considerate le piene del Piave e del Sile, è destinato ad aggravarsi ancora con la possibilità di superare le cifre dello scorso anno, quando i detriti recuperati sono stati 7.216 tonnellate per una spesa di 1millione e 118mila euro.

«Interamente a carico dei cittadini jesolani nonostante questi siano stati prodotti altrove – ha tuonato il sindaco Valerio Zoggia in una conferenza stampa sul problema – è arrivato il momento che gli enti sovracomunali si facciano carico di questo annoso problema. Inviteremo in città gli assessori regionali Finozzi e Conte, che in questi giorni hanno fatto riferimento ai problemi della montagna, perché si rendano conto dei danni».

«Se a questo problema – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente Otello Bergamo – non sarà data la dovuta attenzione, avvieremo una class action». Intanto Alisea sta organizzando il recupero dei materiali già depositati: «Un’attività particolarmente onerosa perché questi detriti nonostante siano della semplice legna – ha spiegato il presidente Dalla Mora – sono classificati come “rifiuti speciali”. È indispensabile che cambi la loro classificazione per poterli raccogliere in modo più semplice ed inviarli in impianti di recupero energetico».

Auspica il cambio di classificazione anche Renato Cattai, presidente di Federconsorzi: «Chiediamo agli enti di autorizzare i privati alla raccolta di rami – ha chiosato – accorciando di fatto le tempistiche di smaltimento».Da registrare anche la presa di posizione di Mirco Crosera, vicepresidente del Bim: «Si tratta di dare delle risposte ai problemi dei cittadini: stiamo studiando un progetto denominato “Il Piave che vorrei” per avviare una maggiore sensibilizzazione, inoltre inviteremo il ministro all’Ambiente Andrea Orlando a visitare le nostre realtà».

CAVALLINO – TREPORTI – A Cavallino-Treporti nel frattempo si stanno contando i danni per l’erosione provocata dalla mareggiata nella spiaggia di Ca’ di Valle, dove sono spariti migliaia di metri cubi di sabbia: «Quando il mare si sarà calmato la situazione sarà più chiara – ha detto il sindaco Claudio Orazio – sicuramente chiederemo al Magistrato alle Acque di garantire il rinascimento. Arrivati a questo punto è indispensabile che la Regione avvii un intervento di difesa della costa definitivo: non possiamo permetterci di ritrovarci ogni anno in una stessa situazione che non agevola nessuno».

da gazzettino.it

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