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Italiani : si indebitano con finanziamenti e prestiti per abdare in vacanza

Vacanze a rate, aumentano i prestiti per partire.
Più di tre anni e mezzo per ripagarsi le ferie
L’osservatorio Prestiti rileva tra gli italiani una crescente tendenza a chiedere finanziamenti per viaggi e soggiorni al mare. Crescono del 13% gli importi richiesti per finanziare le ferie, ma si allungano i tempi di restituzione (+5%)

di MONICA RUBINO

vacanze_prestitoSarà anche un periodo di crisi economica e sacrifici, ma alle vacanze gli italiani non vogliono rinunciare. Anche se per partire sono costretti a chiedere un prestito: le “ferie a rate” sono un fenomeno in crescita, tanto che con l’arrivo dell’estate gli importi richiesti per finanziare le vacanze sono aumentati del 13%. A patto, però, che la rata sia bassa, condizione che allunga di parecchio, fino a tre anni e mezzo, i tempi per saldare il debito.

E’ il comparatore Facile, con la collaborazione del sito Prestiti, a scattare la fotografia di un’Italia che, malgrado le difficoltà, vuole regalarsi una fuga d’agosto. I dati diffusi mostrano che negli ultimi sei mesi del 2013 oltre 40mila italiani si sono rivolti al credito al consumo. Rispetto allo scorso anno, come detto, è aumentato del 13% l’importo medio richiesto (4.700 euro nell’analisi 2013, contro i 4.100 euro di quella relativa allo stesso semestre dello scorso anno), e del 5% il tempo di restituzione (41 mensilità contro le 39 di un anno fa).

A quanto sembra chiedere un finanziamento per potersi concedere un viaggio non è più un tabù e le domande di prestito fatte dagli italiani che non vogliono rinunciare alle loro ferie estive -certamente non vacanze faraoniche godute su spiagge tropicali visti gli importi medi – sono passate dallo 0,7% allo 0,83% del totale delle richieste di credito al consumo presentate in Italia.

Pazienza se, per ripagare la vacanza, si impiegheranno più di tre anni e mezzo e per quella data l’abbronzatura sarà già sparita da tempo: vista la congiuntura economica, si sceglie di rateizzare la spesa con importi mensili abbastanza bassi, 139 euro circa (erano 120 euro un anno fa).

Il profilo tipo di chi chiede un finanziamento finalizzato a viaggi e vacanze è un uomo, 38enne, dipendente di un’azienda privata (65% delle richieste). La Lombardia è la regione che veicola il maggior numero di richieste di prestiti per questa finalità (il 20,1% dei preventivi è compilato in Lombardia, a Milano l’importo medio richiesto è 6.300 euro suddivise in 45 mensilità), ma è la Campania quella in cui il peso relativo è maggiore. Se i prestiti per pagare viaggi e vacanze, come detto, rappresentano lo 0,83% di quelli chiesti in Italia, in Campania la percentuale cresce del 24% e arriva fino all’1,03% dei finanziamenti chiesti nella regione. Più morigerate le regioni del Centro, che si concedono ferie low cost: a Roma, ad esempio, l’importo medio richiesto per le vacanze è 3.450 euro, da saldare in 37 mensilità, con una rata di 120 euro.

Mare, montagna o città d’arte, ci sono mete adatte a tutti i portafogli. Per la scelta gli italiani si affidano sempre più spesso al web, come dimostra una ricerca condotta da Nielsen, secondo cui 18 milioni di italiani, con l’approssimarsi dell’estate, hanno visitato almeno un sito della categoria ‘travel’. Non a caso, come dimostrano i dati dell’ultima Global Survey dell’istituto di ricerca sull’indice di fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa, i consumi che risultano meno interessati dai tagli sono proprio lo svago, sia domestico che fuori casa, e le vacanze brevi.

Secondo Lorenzo Bacca, responsabile Business unit prestiti dei due broker online, “Il dato emerso dall’analisi non va interpretato in maniera negativa: anche in Italia il ricorso al credito al consumo sta diventando un’abitudine slegata dall’acquisto di beni fisici e dilatare la spesa può essere un modo per non fare rinunce, e concedersi anche una vacanza ogni tanto”.

da repubblica.it

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