Un viaggio all’anno per gli Italiani nonostante la crisi

Gli Italiani non rinunciano alla vacanza
Nonostante crisi si concedono un viaggio all’anno

giovani_vacanze_fai_da_teNonostante la crisi, gli italiani continuano a concedersi almeno una vacanza all’anno. Il 49% ha fatto quattro viaggi negli ultimi cinque anni con una media più bassa nel Sud del Paese: due volte nel corso degli ultimi 5 anni. E’ quanto emerge da una nuova indagine sull’evoluzione del turismo del Touring Club Italiano in collaborazione con SWG. Lo studio demoscopico individua cinque diversi stili di viaggio che, a grandi linee, tratteggiano la segmentazione attuale dell’offerta di turismo.

Il 48% degli intervistati (per lo più tra i 35-54 anni) viaggia per conoscere andando alla ricerca di paesaggi, di luoghi pregevoli, e delle tracce di quello che si legge nei libri e che si studia a scuola. Poco più del 30% invece viaggia per sentire (33%), per incontrare (32%) o per dimenticare (31%). Nella prima fascia si identificano coloro (in media tra 45 ed i 64 anni) che cercano un rapporto intimo con la natura e si allontanano dalla propria realtà per ritrovare se stessi, mentre il viaggio d’incontro racchiude in sé un livello elevato di attese di natura sociale: il viaggio è pensato come un’occasione per sfogarsi, divertirsi e per conoscere nuova gente (in media chi sceglie questo trend ha tra i 18 ed i 34 anni).

Si viaggia anche per dimenticare (in media 25-54enni), confermando che il viaggio costituisce un momento per allontanare lo stress, la stanchezza causata da impegni e doveri e per dimenticarsi di tutto. Il 17% degli intervistati infine viaggia per misurarsi, cercano cioè di mettersi alla prova in situazioni difficili, provare il brivido dell’avventura. Per quanto riguarda i fattori che influenzano la scelta di una meta, prevale l’aspetto salutare e del benessere che porta a indirizzarsi verso luoghi che possano offrire un contatto con la natura e offrano paesaggi gradevoli (76%). Grande importanza anche per l’aspetto più culturale della vacanza (64%) e la ricerca di relax (61%).

Seguono inoltre motivazioni quali il divertimento (52%), l’avventura (30%) e la possibilità di praticare sport (19%). Sono quattro gli stili di vacanza: metà degli intervistati si dichiara attratto dalla formula ‘tutto compreso’ in cui si parte sapendo già che tutto è organizzato e quanto si andrà a spendere a prescindere dalle ‘voglie del momento’. Il 23% degli italiani, invece, è interessato al lato solidale del viaggio che porta a propendere per vacanze in cui l’obiettivo primario è portare il proprio aiuto a persone meno fortunate. Le offerte meno attrattive restano le vacanze di genere (20%) e quelle che implicano una dose di rischio (15%).

L’abbassamento delle tariffe ha agevolato la diversificazione e la distanza delle mete. L’Italia è stata visitata dal 92% degli intervistati, l’Europa occidentale dal 73% mentre quella orientale dal 34%, il Nord Africa dal 22% (il resto del continente africano solo dal 9%), Stati Uniti e Canada dal 19%, America centrale e meridionale dal 14%, l’Asia 13% e l’Oceania dal 2%. I più giovani viaggiano maggiormente all’estero, soprattutto in Europa: l’82% degli intervistati tra i 18 ed i 34 anni infatti hanno confermato di aver visitato mete europee. La stragrande maggioranza degli italiani (84%) viaggia in aereo: se fino ai 15 anni i genitori dei viaggiatori prediligono altri mezzi, dall’adolescenza in poi si tende a volare più frequentemente.

da ansa.it

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