Italiani e le vacanze attente

vacanzeAnche in tempo di crisi gli italiani non rinunciano alle vacanze. E se in vista dell’estate i progetti cozzano inevitabilmente con il borsellino sgonfio, allora ecco che sono pronti ad adottare nuovi metodi utili per eludere il problema. Tra questi la messa a punto di una tipologia che qualcuno ha definito ‘prudente’, vale a dire una vacanza ridotta in termini di tempo, e che magari li fa rimanere entro i confini nazionali, scegliendo se proprio si deve anche un periodo inconsueto per le partenze, come ad esempio il mese di giugno.
E’ questo il quadro che emerge da un sondaggio commissionato dalla Confesercenti alla Swg, che tuttavia riserva più di una sorpresa positiva. Nel 2009, informa lo studio, gli italiani resteranno preferibilmente in Italia, tagliando magari un giorno di villeggiatura, così da consentire un risparmio medio di circa 110 euro. Luoghi preferiti? Il mare, anche se farebbe segnare un certo calo tra le mete preferite, e tutto ciò nonostante le coste della Puglia facciano segnare un picco deciso tra i desideri dei nostri vacanzieri, i quali, fa sapere il sondaggio, nell’imminente periodo estivo aumenteranno di numero: 37,5 milioni contro i 33,7 del 2008. In ogni caso, in termini complessivi, la spesa media per vacanze quest’anno scenderà dai 1056 euro del 2008 a 946. I condizionamenti della crisi si faranno dunque sentire: il 22% del campione ammette apertamente che spenderà meno e il 15% che ridurrà i giorni di vacanza. Mentre un 33% non cambierà abitudini. Come accennato, la fase recessiva si farà sentire in vari modi: crescerà infatti del 5% il numero di persone che partiranno a giugno, mentre luglio (-3%) e agosto (-4%) faranno segnare una flessione, pur rimanendo i mesi più gettonati in assoluto. Fra i fattori che influenzano le decisioni sulle vacanze, informa ancora il sondaggio Swg-Confesercenti, domina il problema del reddito disponibile (41%); solo a grande distanza pesano la questione della sicurezza del luogo (14%) e la scelta della compagnia (13%). Da ultimo, i problemi economici suggeriscono soprattutto vacanze in Italia: la penserebbe così il 73% degli italiani intervistati, tenendo conto anche di un 20% di nostri connazionali che decide di rimanere nella regione di residenza, contro un 25% che varcherà invece i confini nazionali per mete europee, fra le quali la Spagna, seguita dalla Francia e, a distanza, le spiagge di Grecia e Croazia. Fra le mete italiane più desiderate si fa largo a sorpresa la Puglia che insegue la capolista Toscana.

da ANSA.IT