Italia bene spese stranieri ma male il turismo organizzato

Turismo: +12% spesa stranieri in Italia
Brambilla, ottimi dati. Male il turismo organizzato

Dopo le difficolta’ attraversate nel 2008 e nel 2009, il turismo sembra finalmente rialzare la testa. I dati diffusi da Bankitalia parlano chiaro: la bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel mese di luglio 2011 un saldo netto positivo di 2.063 milioni di euro, a fronte di uno di 1.566 milioni di euro nello stesso mese dell’anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 4.433 milioni di euro, sono aumentate del 12,1 per cento; nel periodo gennaio-luglio 2011 si è registrato un avanzo di 6.449 milioni di euro, a fronte di uno di 5.884 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 18.004 milioni di euro, sono aumentate del 5,6 per cento. Nel periodo gennaio-luglio 2011 i viaggiatori stranieri che hanno visitato l’Italia per motivi personali hanno speso il 6,8 per cento in più rispetto al corrispondente periodo del 2010; in particolare, è aumentata del 9,7 per cento la spesa degli stranieri che hanno scelto il nostro Paese per vacanze.

Numeri che fanno piacere al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che parla di ”grande soddisfazione”. ”Sono dati inequivocabili – commenta il ministro Brambilla – che non solo confermano l’attrattività e la competitività della destinazione Italia, anche in una fase di crisi internazionale, ma soprattutto premiano il grande lavoro svolto in questi anni. Penso soprattutto al nostro impegno sul fronte della promozione e della commercializzazione del brand Italia sui mercati tradizionali ma specialmente nelle grandi economie emergenti, che infatti rispondono con ingenti incrementi dei flussi”.

Anche a livello mondiale il turismo segna una netta ripresa. L’Organizzazione mondiale del Turismo (Unwto) calcola che con l’attuale ritmo di crescita gli arrivi passeranno da 940 milioni del 2010 a circa un miliardo nel 2012, e nel 2030, secondo i calcoli dell’Unwto, gli arrivi internazionali, per motivi di lavoro, piacere, o per raggiungere amici e parenti, arriveranno ad 1.8 miliardi.

Il rovescio della medaglia arriva dal turismo organizzato, che si occupa soprattutto di viaggi all’estero. Secondo gli ultimi dati diffusi da Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio e da Federviaggio (Federazione del turismo organizzato), entrambe aderenti a Confcommercio, nei primi otto mesi dell’anno il settore ha registrato una diminuzione del 16% della domanda di viaggi organizzati e del 13% del fatturato, che – in valori assoluti – significano circa 600.000 viaggiatori in meno e una perdita di quasi mezzo miliardo di euro rispetto allo scorso anno. E in calo, per la prima volta, sarebbe anche la vendita di crociere. D’altra parte gli stessi dati di Bankitalia mostrano come le spese dei viaggiatori italiani all’estero, per 2.370 milioni di euro, sono diminuite, nel mese di luglio, dello 0,8 per cento.

Valentina Roncati da ansa.it

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