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Londra in mostra gli scatti di Candida Hofer sui tesori di Mantova e Sabbioneta

I tesori di Mantova e Sabbioneta negli scatti di Candida Hofer
La celebre artista tedesca espone le immagini colte nell’autunno 2010 in Italia, soprattutto a Mantova e Sabbioneta. La Hofer, l’artista del paesaggio interno,predilige teatri e biblioteche, ma è rimasta incantata da Palazzo Te e Palazzo Ducale. Le foto, in formato gigante, saranno esposte a Londra nella mostra “Return to Italy”

Mantova_Sabbioneta_mostra_candida_hofer_londra1Candida Höfer, una delle più grandi fotografe al mondo. In particolar modo di interni, di spazi pubblici come teatri e biblioteche o maestosi palazzi sparsi in Europa, un’artista del “paesaggio interno”, lo spazio creato dall’uomo e che condiziona la vita dell’uomo.

Nell’autunno del 2010, si è presentata a Mantova, dopo aver scritto al Comune e alla Sovrintendenza chiedendo il permesso di poter scattare liberamente. Il Comune ha risposto con un «benvenuta signora», come del resto è cortese tradizione con gli stranieri che si annunciano, visto anche il gran numero di professori universitari di tutto il mondo interessati alle faccende dei Gonzaga, di Leon Battista Alberti, del Mantegna, di Giulio Romano. E si è guardato bene dal pretendere le royalties che si chiedono a chi utilizza le fotografie a scopo commerciale, intuendo il vantaggio promozionale. Le foto di artisti di tale fama, spesso, diventano icone famose nel mondo. Qualche problema, invece, Candida Höfer lo ebbe a Palazzo Ducale, dove però la fotografa pagò il dovuto e alla fine potè svolgere il suo lavoro. E che lavoro!

Martedì prossimo, le fotografie scattate a Mantova, e anche a Sabbioneta, da Candida Höfer, saranno esposte in formato gigante alla mostra “Return to Italy” a Londra alla galleria Ben Brown Fine Arts (al 52 di Brooks Mews, Mayfair, fermata del metro Oxford Circus). La galleria è stata fondata da Ben Brown, a lungo responsabile di settore di Sotheby’s. La mostra è un viaggio tra Mantova, Sabbioneta, Carpi, Vicenza e Venezia. Vi troviamo la Sala dei Giganti di Giulio Romano a Palazzo Te, la sala dei Fiumi, la Galleria degli Specchi e la Galleria della Mostra a Palazzo Ducale, la Biblioteca Teresiana, due immagini del Teatro Bibiena e la Galleria degli Antichi di Sabbioneta. Ci sono poi altri tre teatri: l’Olimpico di Vicenza, quello di Carpi e la Fenice di Venezia.

«Ricordo- racconta Italo Scaietta -. Candida Höfer è amica di Gloria Levoni, che mi contattò per spiegarle cosa doveva fare per le autorizzazioni. Incontrai Candida e mi spiegò che era interessata a biblioteche e teatri, ma sapeva già anche cosa vedere al Ducale e al Te».

Ora dunque Mantova ha vinto al Lotto, senza nemmeno giocare. Londra sta per ospitare la mostra – in cui la nostra città fa la parte del leone -di una delle protagoniste della scuola di Düsseldorf, con Andreas Gursky, Thomas Struff e Elger Esser, la corrente tedesca attratta dalla fotografia concettuale. I suoi lavori sono noti per la ricerca della perfezione dei dettagli, per i grandi formati, una non comune dimestichezza e tecnica nella gestione e controllo della luce e per l’approccio concettuale.

da gazzettadimantova.gelocal.it

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