Infiorata 2011 di Noto

di | Maggio 9, 2011

INFIORATA 2011 ( 13 -14 -15 MAGGIO 2011 )
La XXXII edizione della festa dei fiori di Via Nicolaci si ispira ai grandi maestri del Novecento italiano
Noto, il salotto barocco sarà “ricamato” con i fiori

di Vincenzo Rosana

Una spruzzata di primavera barocca lungo la via Nicolaci, strada in leggera salita, che come ogni anno, la terza domenica di maggio, stende il suo tappeto floreale per tutta l’estensione dell’arteria dove si affacciano gli incantevoli mensoloni del palazzo dei principi di Villadorata che sorreggono sei balconi settecenteschi, cintati dalle caratteristiche e panciute grate in ferro battuto.  E lo fa puntualmente da trenta anni.

La terza domenica di maggio, da quell’ormai lontano1980, anno della prima edizione, Noto celebra l’Infiorata di via Nicolaci; la festa della Primavera, stagione che profonde a piene mani i colori più naturali: i fiori. Per due intere giornate il lungo tappeto di fiori – la strada più barocca della città è lunga 122 metri e larga 7 – viene ammirato da migliaia di turisti. Una festa per Noto e per le sue meraviglie barocche.

Ogni angolo della città – dal sagrato della Basilica del Santissimo Salvatore alla scalea della Cattedrale, dal chiostro del Liceo-Ginnasio “Di Rudinì”, già collegio dei Gesuiti dal Settecento alla fine dell’Ottocento, alle chiese del Carmine, Annunziata, Spirito Santo, Sant’Isidoro e Francesco di Paola – mette in mostra il “suo” bozzetto floreale, in omaggio alla Primavera. Trentadue anni, e l’Infiorata di Noto è oramai una tradizione.

L’origine di tappezzare armonicamente di fiori le vie cittadine nacque a Genzano, località in provincia di Roma, più di duecento anni fa. Era costume, già all’epoca, cospargere di fiori l’itinerario che percorreva il Corpus Domini in processione. Ancora oggi i genzanesi, il giorno che precede la festa, per dimostrare la loro devozione al Santissimo Sacramento, decorano con i fiori la centralissima via Italo Belardi che diventa un tappeto floreale. A distanza di due secoli la scuola genzanese ha lasciato i segni per le vie di tutto il mondo. Nel 1980 Noto coltiva l’idea di valorizzare le immense risorse del suo territorio. Ci vuole un’idea eclatante, qualcosa di una certa validità artistica, come l’Infiorata. Un gruppo di artisti della città laziale visita così Noto per un sopralluogo tecnico; ne ammira lo stupendo barocco, ne studia gli angoli più caratteristici ed elabora l’articolato progetto.

Dapprima si pensa di “affrescare” con i fiori il corso Vittorio Emanuele, l’arteria che allinea i maggiori edifici barocchi della città, nel tratto centrale fra la Cattedrale di san Niccolò e il Municipio: il potere spirituale e quello temporale idealmente congiunti con i fiori della Primavera. Poi, affascinati da quella strada in leggera salita, si decide di infiorare la via Nicolaci, anche perché la resa visiva, e dunque artistica, sarà maggiore in quanto, data l’inclinazione del piano, il visitatore potrà abbracciare con un unico sguardo l’intero panorama floreale. Così nel maggio di quello stesso anno, in omaggio al valore storico, artistico e urbanistico della città barocca, i netini beneficiano dell’opera dei maestri genzanesi i quali infiorarono la via Nicolaci, sotto l’occhio vigile e attento degli artisti locali. E’ ancora vivo il ricordo dei ragazzini che sfogliano montagne di fiori variopinti (papaveri, rose, margherite, garofani, gerbere), preparati per ricamare quei quadri così particolari.

1980-2011. Da trenta anni puntualmente, la terza domenica di maggio, Noto rende omaggio alla Primavera con l’Infiorata, avvalendosi dell’opera di apprezzati artisti, anche locali. Il suggestivo e naturale scenario di via Nicolaci, le cui quinte sono formate dai palazzi laterali dei Principi di Villadorata e dei Baroni Modica di san Giovanni, e il cui fondale è rappresentato dalla chiesa di Montevergini, per due intere giornate diventa un tripudio di caldi colori. Da trentadue anni, anche se solo per pochi giorni, il giardino di pietra fiorisce. I temi dominanti della manifestazione mutano di anno in anno: religiosi, di cultura popolare, mitologici.

Ma anche legati alla Cattedrale (come nel 1996, anno del crollo del massimo edificio religioso della Diocesi di Noto) e ai Beni culturali, specie dopo che la città barocca nel 2002 con altri sette centri del Val di Noto, è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Sedici i bozzetti ammessi al concorso. Gli infioratori, che avranno per tela il basolato di via Nicolaci,  dovranno ispirarsi al tema: “I grandi maestri del Novecento italiano. Per il calendario quest’anno la Primavera Barocca si allunga notevolmente.  Tre sono infatti le settimane di festa ed eventi all’insegna dei fiori.

Pensata in grande l’Infiorata prenderà il via il 7 maggio per concludersi il 28 dello stesso mese. Il clou delle celebrazioni si avrà domenica 15 maggio con il tradizionale tappeto di fiori realizzato lungo l’aristocratica via Nicolaci e con il corteo barocco, la storica sfilata (a cura dell’associazione “Corteo Barocco”)  che si snoda per le vie della città e che mette insieme banditori in costume d’epoca, centinaia di figuranti, sbandieratori, armigeri, danzatrici, attori di strada e musici.

da INFIORATA.INFO

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