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Petardo provoca incendio alla sagra di Malo a Vicenza : nessun ferito o danno

Momenti di paura alla sagra di Malo: grosso petardo provoca incendio
Il sollecito intervento di un giostraio ha evitato il peggio Paura alla sagra: grosso petardo provoca incendio. Alcuni ragazzi, pare minorenni, hanno innescato il rogo nel momento in cui centinaia di persone erano in zona Pascoletto

Fuoco e istanti di paura alla sagra di Malo per quello che si è trasformato in un grosso petardo. L’altra sera, intorno alle 23, quattro teppisti hanno incendiato un barattolo di latta vicino alla giostra degli autoscontri nel parcheggio del Centro giovanile, zona Pascoletto. Nonostante in quel frangente l’attrazione coinvolta, l’autoscontro Rizzi, fosse gremita di persone, per fortuna non ci sono stati né feriti né particolari danni. Sufficiente però per generare panico.

Infatti, il gesto intriso di lampante stupidità, poteva avere conseguenze ben più drammatiche. Solo l’immediato intervento dei titolari della giostra, che hanno spento le fiamme con gli estintori, ha evitato il peggio. Secondo la ricostruzione dei testimoni, ascoltati dai carabinieri della stazione, si sarebbe trattato di un contenitore da 1 litro di acquaragia, ma ancora non è chiaro se sia stato lanciato o piazzato ai piedi della pedana della giostra, dalla parte verso l’area verde. I responsabili, che non sono stati identificati, sarebbero dei minorenni. Ma tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti.

«Mi sono accorto subito di quello che stava succedendo- spiega Matteo Rizzi, 26 anni, titolare della giostra -. Quando ho visto il fumo ho lasciato il posto alla cassa e con in mano l’estintore mi sono diretto verso quei ragazzi. Prima ho cercato di spegnere le fiamme, alte almeno un metro. Poi mi sono rivolto ai giovani, tutti di età intorno ai 16 o 17 anni, e ho intimato loro di allontanarsi. Sono scappati dopo aver fatto un po’ gli scemi». Ad aiutare Rizzi sono intervenuti anche Fausto e Luca Pivetta, padre e figlio proprietari della sala giochi “Planet games” vicina all’autoscontro.

«Ci siamo accorti dell’accaduto grazie alla colonna di fumo – racconta Fausto, 68 anni -; abbiamo preso il nostro estintore e siamo andati a dare una mano. Dopo aver pensato alle fiamme ho inseguito quei ragazzi, ma sono corsi verso il parco. Non paghi di quello che avevano fatto si erano messi a ballare e a dire delle scemenze. Volevo spiegare loro che con il fuoco non si scherza». Dopo una mezz’ora di spavento, parapiglia e l’intervento delle forze dell’ordine, la situazione è tornata calma. Quella che appare una bravata, però, avrebbe potuto avere ben altre conclusioni perché il fuoco, causato da liquido infiammabile, in pochi minuti avrebbe potuto sia raggiungere i cavi elettrici della giostra, legati alle casse acustiche sotto le quali è stata ritrovata la latta, sia provocare una violenta esplosione. «Non ci sono stati feriti, ma è stato un caso – aggiunge Luca, 24 anni -. Eravamo negli orari di punta della manifestazione e c’erano centinaia di persone attorno e sulla giostra. La fortuna è stata dalla nostra parte. Non voglio pensare a cosa sarebbe successo se liquido e fiamme fossero finiti addosso a qualche ragazzino».

Claudia Ruggiero

da ILGIORNALEDIVICENZA.IT

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