Imperia la spiaggia apre a Pasqua

Imperia e la spiaggia che apre a Pasqua

Tariffe balneari stabili, più o meno in linea con quelle dell’anno scorso, incremento e potenziamento dei servizi offerti dagli stabilimenti, accorciamento della stagione per le bizze di un calendario che, per il 2011, prevede le festività pasquali (che notoriamente coincidono con l’apertura delle spiagge) soltanto a fine aprile. E’ questa, in sintesi e con un buon anticipo, la fotografia di quella che potrà essere l’annata turistico-balneare nell’Imperiese.

«Contrariamente a quanto accaduto nella zona dell’estremo ponente nei mesi scorsi – conferma Gianmarco Oneglio, presidente del Consorzio Stabilimenti Balneari Imperiese, e delegato provinciale della Fiba Confesercenti – il litorale del capoluogo, fortunatamente, non ha riportato gravi danni in seguito alle mareggiate. Questo, come primo dato positivo, consentirà ai titolari delle spiagge di non dover correre ai ripari, con aggravi di costi, problemi e disagi vari, a massicci ripascimenti. Abbiamo quindi la sicurezza che la stagione 2011 partirà in linea con il calendario, senza ritardi». Come detto, l’atteso antipasto dell’annata balneare si avrà l’ultima settimana di aprile, in concomitanza con le festività di Pasqua.

«Saremo certamente pronti per offrire ai turisti, italiani e stranieri, i nostri servizi – assicura Oneglio – nei primi giorni di aprile cominceremo con il montaggio delle cabine, preparazione e allestimento degli arenili. I prezzi? Dovremo ancora fare delle riunioni, alla presenza dei vari gestori, per capire quale linea tariffaria prevarrà nella prossima stagione. E’ ancora presto per sbilanciarsi ma ritengo più che probabile, salvo ulteriori aumenti dei canoni di concessione demaniale, che i prezzi restino stabili, sulla falsariga di quelli applicati l’anno scorso». La media di un giornaliero per due persone con ingresso, lettino e ombrellone si attestava tra i 20 e i 25 euro. «Non ci sono tariffe uniche – precisa Oneglio – ognuno si regola come desidera, salvo il fatto che deve comunicare la decisione alla Regione, ente competente in materia». Il Consorzio Stabilimenti Balneari Imperiesi, forte di nove aziende sparse tra Porto Maurizio e Oneglia, sta intanto allestendo una serie di servizi che andranno a soddisfare le crescenti esigenze e aspettative della clientela. «Direi che la fruizione del servizio internet wi-fi direttamente sotto l’ombrellone – precisa Oneglio – sarà sicuramente allargata e ampliata. Con maggiore sicurezza e garanzia di privacy, come vogliono le più recenti normative in materia. In pratica, l’utente non dovrà più passare il filtro dell’assegnazione di un codice di identificazione, sino ad ora erogato dal titolare della spiaggia». La vera stagione, quella dei primi esodi di massa verso la Riviera, è comunque attesa per metà, fine giugno, quando chiuderanno le scuole. «E’ chiaro che da lì decollerà, speriamo in modo positivo, la nostra vera stagione balneare – commenta Oneglio – prima, calendario alla mano, non avremo molte occasioni, a parte i soliti week-end, di sfruttare ponti o lunghi periodi di vacanza».

Non si spegne, nel frattempo, la polemica – ma anche la lotta su tutti fronti sindacali di categoria (Fiba e Sib) – contro la messa all’asta delle concessioni demaniali turistico-ricreative (prevista da una direttiva dell’UE), che dal 2016 coinvolgerà le oltre 30 mila imprese balneari italiane. Toccherà al Governo, che ha promesso una soluzione alternativa con rinvio del tutto al 2030, cercare una via d’uscita positiva.

In caso contrario, come già annunciato da Fiba e Sib, «sarà un’estate di fuoco, con serrate e forti iniziative di protesta».

Giorgio Bracco da ilsecoloXIX

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