Il vulcano Shinmoedake eruzione in Giappone

Il vulcano Shinmoedake paralizza il Giappone

Nel Giappone meridionale il vulcano Shinmoedake, nell’isola di Kyushu, ha fatto registrare la quarta violenta eruzione nel corso di una settimana, emettendo fumo e cenere che hanno raggiunto i due chilometri di altitudine e lanciando pietre e lapilli.
Le autorità hanno allargato il perimetro di sicurezza intorno al vulcano, evacuando tutta la popolazione – circa milleduecento persone – nel raggio di quattro chilometri.
La più grande esplosione del Shinmoedake degli ultimi cinquantadue anni sta provocando non pochi disagi: bloccato il traffico aereo di quasi tutto il sud del Giappone, fermi i treni e chiuse molte scuole, sebbene il blocco dei servizi non sia totale.
Più di settanta milioni di tonnellate di materiale lavico sono state liberate solo nelle eruzioni di mercoledì e giovedì scorsi, e la cupola di lava all’interno del cratere continua a crescere, ma ancora non si è in grado di stabilire se il magma giungerà a tracimare.

L’arcipelago giapponese non è estraneo a emergenze simili, traendo le sue origini geologiche proprio nell’attività vulcanica della zona, una delle più calde al mondo: con i suoi duecento coni vulcanici – di cui oltre cinquanta ancora attivi – il Giappone ospita circa un decimo dell’intera attività vulcanica mondiale.
Il Comitato di coordinamento per la previsione delle eruzioni vulcaniche ha la situazione sotto controllo, sebbene sia ancora difficile stabilire come si evolverà l’attività vulcanica nei prossimi giorni.
Francesca Penza da wakeupnews.eu