Il santuario di Castel San Pietro Terme

Il santuario di Castel San Pietro Terme

A Castel San Pietro Terme, in propvincia di Bologna, oltre che per le acque termali e per l’aria salubre, ci si va anche per visitare il borgo antico e soprattutto il Santuario.

Questo si affaccia sulla centrale Piazza XX Settembre, fu costruito dalla Compagnia del Santissimo nel 1741 per ospitare l’immagine del S.S. Crocifisso, un’immagine donata alla città nel 1543 e da allora venerata. Dal 1629 si tiene, la V domenica di Quaresima, la Festa del Crocifisso, appuntamento che viene mantenuto tutt’oggi e che vede la presenza di migliaia di fedeli.

Da ricordare inoltre l’opera di Don Roberto Salieri nella prima metà del secolo, che effettuò numerosi interventi di abbellimento all’interno della chiesa.
Sopra il Pronao corre una balaustra sulla quale sono collocate 11 statue sacre, con al centro il Cristo Redentore, realizzato dall’artista castellano Cleto Tomba. All’interno della chiesa si trovano due organi, tra cui quello di sinistra pare risalire al settecento, mentre quello di destra fu costruito nel 1928.

Sulla sinistra del santuario sorge il campanile, innalzato da Luigi Gulli negli anni 1926/1930. Divenuto parte essenziale del panorama della piazza principale castellana, il campanile ospita un concerto di 55 campane, un’invenzione di Giulio Gollini realizzata nel 1930, che non trova eguali in tutta Europa.

Dalla tastiera, tipica del pianoforte, posta alla base del campanile vengono azionati, con un meccanismo elettropneumatico, i martinetti delle campane, con l’emissione di suoni armonici e suggestivi, che spesso accompagnano i concerti del Corpo Bandistico locale. Il Santuario è non solo meta di pellegrini che giungono dalle località limitrofe, ma è il vero cuore pulsante della chiesa locale.

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