Il Salone Nautico di Genova 2011

Quando il Salone incontra la Lanterna

L’appuntamento con il Salone Nautico a Genova fino al 9 ottobre

Non è solo passione quella che spinge a visitare almeno una volta nella vita il Salone nautico di Genova, anzi stupirebbe sapere che molte delle persone che affollano le strade della “città” del complesso fieristico probabilmente di barche e motori sanno poco o nulla. Il Nautico, manifestazione internazionale, è bello da vedere con gli alberi delle imbarcazioni a vela che svettano dalle darsene, con sorridenti skipper inesorabilmente abbronzati che passeggiano per le banchine, con navi grandi quanto palazzi e strumenti tecnologici da fare invidia alla Smau. No, non bisogna necessariamente saper cazzare una randa o conoscere il nodo scorsoio per rimanere estasiati davanti a un gozzo di un maestro d’ascia, girare come trottole impazzite tra motoscafi di ultima generazione e grandi classiche della vela, o addirittura esaltarsi per le scialuppe di salvataggio. La democraticità del Salone di Genova sta proprio in questo: paghi il biglietto (15 euro, ma le cose da vedere e da fare sono davvero tante) e accedi dalla porta principale al mondo della nautica, non importa quanto tu sia esperto o realmente intenzionato ad acquistare.

Varcato l’ingresso la vita si misura in piedi, in nodi, in miglia nautiche, ci si vede al timone di una fuoriserie da regata o stesi sul prendisole di un megayacht da favola, e si finisce per accaparrarsi l’accaparrabile tra gadget e materiale promozionale.In termini pratici alla kermesse sfilano imbarcazioni da tutto il mondo – sono 2mila quest’anno, di cui 450 in acqua, e 450 nuovi modelli – e sono presenti 1.300 espositori, tra cantieri e accessoristica. Al di là di vedere e visitare, alcune barche possono anche essere testate, non tutte (25 in questa edizione) ed è fondamentale prenotare con anticipo la prova in mare. C’è la vela e il motore (ma anche battelli pneumatici, canoe e kayak, derive, panfili…), c’è la piccola nautica – con una presenza del 60% – e ci sono le grandi ammiraglie (il CBI di 50 metri di CBI Navi e il Comet 100 rs di 31 metri per la vela). E naturalmente c’è il mercato della nautica da diporto, con i suoi umori e i suoi andamenti, che come ogni anno si confronta, anche con le istituzioni, discutendo la Nautica in cifre, il documento ufficiale di analisi economica del settore di Ucina Confindustria Nautica.

Se mancava qualcosa a questo popolare evento era forse la sua estraneità alla città, troppo spesso infatti il Salone si è giocato solo “in casa”, dentro il grande (e rinnovato) quartiere fieristico tenendo fuori quella bella città che è Genova. Ma non questa volta, la prima di Genova InBlu, insieme degli eventi fuori salone. Per la 51^ edizione l’organizzazione ha previsto un maggiore e diffuso coinvolgimento della Lanterna con iniziative che dal porto arrivano fino al centro, serate, spettacoli e mostre in alcune delle più belle location della città.
Dopo la grande festa di sabato 1 ottobre all’interno della Fiera si continua tutta la settimana con appuntamenti sparsi per Genova, dalle Strade nuove – Via Garibaldi e Via Balbi – e i loro Palazzi dei Rolli all’Acquario e al Mercato Ortofrutticolo di Genova Bolzaneto, dove sabato 8 si terrà una serata di moda, musica e spettacolo.

Finalmente la nautica esce dal Salone e accompagna i visitatori nel giro guidato della città dei carrugi esaltando il rapporto inscindibile che geograficamente, economicamente, socialmente e culturalmente unisce Genova al mare. Ma anche concedendo un giusto riconoscimento al luogo che la ospita perché, se indubbiamente essa beneficia dell’evento, è anche vero che in parte lo subisce trasformandosi per 9 giorni nella città del Salone. Ma Genova è questo, e molto altro: l’intricato groviglio dei vicoli che si inerpicano dal mare, il fascino dei Rolli (dimore nobiliari elette nel 1576 come residenze per i personaggi illustri in visita istituzionale e oggi patrimonio Unesco), l’avanguardia delle Strade nuove, il primo esempio di organizzazione urbana residenziale, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso. E’ l’Acquario, uno dei più completi del mondo, e il Muma Galata – Museo del Mare, e Piazza delle Erbe e Via San Bernardo, cuore della vita notturna genovese. Ed è come il Salone: per quanto si conosca ogni volta che si torna è diversa dalla precedente.

Emanuele Puoti da lastampa.it

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