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Il Salone del Libro 2012 di Torino

SALONE DEL LIBRO, NOSTALGIA DELLA LIRA
E MORGAN SHOW CON LA D’AMICO

TORINO – Oltre quindici milioni di euro. Questo il prezzo corrente della lira. Almeno in libreria. La quotazione arriva dal Salone Internazionale del Libro – inaugurato ieri al Lingotto di Torino alla presenza del ministro del lavoro Elsa Fornero – dove è stato presentato il testo in due volumi La Lira siamo noi. Dedicato alla storia della Lira dall’Unità alla fine del XX secolo, il testo pare aver conquistato lettori e collezionisti, arrivando a un valore di vendite di oltre quindici milioni di euro.
Il segnale è forte. «Il Salone del libro sta reagendo in modo deciso ai colpi della crisi», ha detto il direttore editoriale Ernesto Ferrero, annunciando i due fuori programma dell’incontro con Fabio Fazio e Roberto Saviano, domenica, e con Alessandro Del Piero, lunedì, per il suo libro in testa alle classifiche Giochiamo ancora. Il gioco qui è chiaro: il libro è cultura, ma anche economia. Così se a far guardare indietro pensa la Lira, a proiettare lo sguardo in avanti è Pirelli che, per la pubblicazione del bilancio, ha trasformato una semplice relazione in un vero e proprio oggetto di design. Articolato in tre volumi, il bilancio è raccontato, perfino come giallo.
Intanto a raccontarsi, ieri, è stata la musica. Per la presentazione del romanzo Dove io non sono, Ilaria D’amico ha voluto al fianco Morgan. «Questa è la prima presentazione del mio libro – dice Ilaria – . Mi fa impressione sentirne parlare da altri, sentirne le diverse sensazioni e emozioni che ha suscitato. Io ho scritto di un bisogno del mio protagonista di ricongiunzione con il passato e con Lara, la donna che ama e che lo sta lasciando». La D’Amico non confessa l’ispirazione sorride e dice che lei ha voluto raccontare una persona con lo sguardo profondo e che ha un momento di male di vivere. Morgan scherza: «Il protagonista è un musicista, lo ha scritto per me – scherza – ma io mi riconosco davvero nel suo protagonista».
Grande successo poi per i Modà che hanno presentato Come un pittore di Kekko Silvestre per Sperling&Kupfer, dedicato alla loro storia, dai primi concerti al successo. Scritto dal leader della band dopo la nascita della sua bambina, nel tempo preso di pausa dal lavoro e dalla registrazione per stare con la piccola. Così Kekko: «Siamo persone normali, se ce l’abbiamo fatta noi… Solo inseguendoli i sogni si realizzano».

Valeria Arnaldi da leggo.it

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