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Il portale DayBreakHotels per andare negli hotel di lusso di giorno spendendo poco una idea di Simon Botto, avvocato genovese con un passato da pallanuotista, ideatore del progetto; i due tecnici, Lorenzo Stabile e Flavio del Greco, sviluppatori di siti internet con alle spalle esperienze negli Stati Uniti; Michele Spadone, l’esperto, con un lungo curriculum nel settore turistico

DaybreakhotelsHotel extralusso per tutti adesso è possibile. Basta andarci di giorno
Con il portale ‘Daybreakhotels’ anche da noi arrivano gli alberghi ‘day use’. Camere, suite e Spa a prezzi dimezzati. Per chi lavora, per chi è in trasferta o semplicemente per una fuga dalla monotonia di tutti i giorni. Grazie a una startup italiana

FREQUENTARE gli hotel più esclusivi. Soggiornare nelle loro stanze ricche di comfort. Godere dei numerosi servizi: Spa, centri benessere, ristoranti di alto livello. Un desiderio di molti, un privilegio per pochi. Ma le cose stanno cambiando perché oggi il lusso è alla portata di tutti. In che modo? Con il day use, il sistema di booking nato nel mondo anglo-sassone che, grazie a una startup tutta italiana, finalmente sbarca anche da noi. Si chiama DayBreakHotels e promette di diventare il portale dei sogni realizzabili. Merito di quattro ragazzi: Simon Botto, avvocato genovese con un passato da pallanuotista, ideatore del progetto; i due tecnici, Lorenzo Stabile e Flavio del Greco, sviluppatori di siti internet con alle spalle esperienze negli Stati Uniti; Michele Spadone, l’esperto, con un lungo curriculum nel settore turistico. A conti fatti un mix vincente: personalità differenti che hanno dato vita a un modo nuovo di pensare la vacanza, il lavoro, il relax e che punta a rivoluzionare la vita degli alberghi.

In pratica gli hotel mettono a disposizione le proprie strutture nelle ore diurne (grosso modo tra le 10 e le 18) così, quelle stanze destinate a restare vuote, trovano un cliente ben contento di utilizzare i servizi dell’albergo. Attraverso il portale i clienti potranno prenotare la stanza preferita in pochi click, filtrando la ricerca in base a criteri geografici, ad una tipologia ben precisa di hotel, ai servizi offerti. Il tutto a metà prezzo. Perché la caratteristica principale di ‘DayBreakHotels’ è propria questa: offrire lo stesso prodotto previsto per chi pernotta ma a condizioni vantaggiosissime; a volte scontate fino al 70% rispetto alla tariffa ‘notte’.

Le ragioni che spingono gli albergatori ad aderire sono molte: gli hotel possono riempire le stanze non prenotate e ammortizzare i ricavi mancati; ma possono gestire anche le stanze prenotate per la notte che restano comunque vuote durante il giorno (si pensi che il 25% dei check-in in hotel viene fatto dopo le sette di sera); l’albergo, poi, si troverà in casa un cliente ‘sveglio’ che potrà così utilizzare i servizi dell’hotel (magari spendendo qualcosa extra); e non è detto che, soddisfatto dall’accoglienza, non decida di fermare la stanza anche per la notte.

Ma i vantaggi sono anche per i clienti, a partire dal prodotto: si può vivere l’esperienza di un hotel extralusso (gli alberghi presenti vanno dai 3 stelle superior ai 5 stelle) a costi irrisori: la soluzione ideale non solo per una fuga romantica, per festeggiare un evento speciale o per trascorrere una giornata di relax diversa dalla routine di sempre. Si pensi a chi, per lavoro, è costretto a spostarsi di città in città passando magari tutto il giorno fuori casa ma dovendo rientrare alla base la sera; anziché girovagare potrà, ad esempio, prenotare una stanza per cambiarsi prima di un appuntamento di lavoro, incontrare le persone all’interno dello stesso hotel (in una suite piuttosto che al bar o al ristorante), riposarsi prima di ripartire; in questo modo l’albergo si trasforma in una sorta di ufficio (a basso costo). Esperienze in gran parte vissute in prima persona da Simon Botto: “Ho lavorato otto anni per uno studio legale internazionale  –  racconta il fondatore di ‘DayBreakHotels’  –  ed ero in viaggio come minimo due volte a settimana, spesso solo di giorno. Avrebbe fatto comodo avere un hotel a disposizione”. Detto, fatto.

Ma sono tante le tipologie di clienti cui si rivolgono Simon e soci: gli sportivi, che hanno bisogno di un punto d’appoggio durante le trasferte. Anche qui è tornato utile il passato dell’ideatore: “Molto spesso per risparmiare sui costi  –  sottolinea Botto  –  si parte col primo volo della mattina e si torna con l’ultimo della sera, i più economici. E non potendo permettersi stanze d’albergo si finisce per campeggia per le hall o per i luoghi pubblici della città”. Anche in questo caso non sarebbe male riposare qualche ora dopo i match. Ma poi ci sono i tifosi che vogliono seguire la propria squadra del cuore in piena comodità rilassandosi in hotel prima di andare allo stadio (non a caso in occasione dell’ultimo Milan-Barcellona di Champion’s League, raccontano, c’è stato un vero e proprio boom di  prenotazioni). Senza dimenticare quella fetta di turismo legata ai grandi eventi: concerti, spettacoli teatrali, fiere, mostre, meeting.

Non è un caso, quindi, che il portale in meno di un anno (è stato inaugurato a giugno 2013) abbia già attratto l’interesse di molti hotel, tra i più prestigiosi della penisola. Partito grazie alla convinzione dei quattro e ad un finanziamento di 100mila euro da parte della Regione Lazio, ottenuto attraverso un bando pubblico, ‘DayBreakHotels’ conta oggi già 700 hotel collegati, circa 80 nuovi alberghi che aderiscono ogni mese, molte richieste di affiliazione spontanea e un numero di contatti in costante crescita (attualmente il trend è di un +35% mensile di prenotazioni). Nell’elenco troviamo le grandi catene alberghiere italiane e internazionali; e già sono in dirittura d’arrivo accordi per allargare la distribuzione del marchio sui principali portali di booking (che, per l’occasione, inaugureranno la sezione ‘hotel di giorno’). Mentre è già realtà la completa ‘portabilità’ del modello grazie alle App per iOs e Android (entrambe, così come il sito, autoprodotte). La startup è stata anche invitata ad esporre nelle principali fiere di settore: il TTG di Rimini, il Web Summit di Dublino, da ultimo il Bit di Milano. Stimoli sufficienti per andare avanti e tentare di dare a tutti la possibilità di vivere la ‘trasferta’  o una ricorrenza particolare in un modo diverso, più accogliente e rilassante. Senza per questo svuotare il portafogli.

di MARCELLO GELARDINI da repubblica.it

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