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Il nuovo rifugio sul Monte Bianco il Gouter l’uovo di metallo

Un grande uovo di metallo sul Monte Bianco
Il nuovo Goûter apre a 3.800 metri: ha un involucro esterno di pannelli in inox per resistere a venti di 240 km orari

PARIGI – Tra un mese lo spettacolare uovo di legno e acciaio costruito a 3.835 metri sul Monte Bianco accoglierà i primi alpinisti: dopo due anni di lavori il rifugio del Goûter verrà aperto il 30 agosto, e inaugurato ufficialmente con una cerimonia il 7 e 8 settembre. Prenotazioni solo su Internet, attraverso due siti (uno riservato al sindacato delle guide e alle agenzie e l’altro ai singoli alpinisti) nella speranza di mettere ordine all’accesso e segnare una nuova era, senza i bivacchi e i sacchi a pelo sistemati sui tavoli del rifugio precedente, costruito negli anni Sessanta e destinato a essere smontato entro il 2013. Ogni anno circa 20 mila persone tentano la scalata al Monte Bianco, e sarà un’impresa anche trovare posto nel nuovo refuge du Goûter , visto che i letti sono limitati a 100 nel 2012 e 120 nel 2013, e ci si aspetta che – oltre agli alpinisti – nuovi visitatori vengano attratti dalla bellezza della struttura che dà su 1.500 metri di vuoto.

RECORD – Il rifugio più alto d’Europa resta la capanna Margherita sul Monte Rosa (a 4.554 metri), ma il nuovo Goûter vanta altri record: struttura interna in legno fatto arrivare dalla vicina Saint Gervais per contenere l’impatto ambientale, involucro esterno fatto di pannelli in inox concepiti per resistere a venti medi di 240 km/h e alle forti escursioni termiche; energia solare per riscaldare l’acqua, ottenuta dallo scioglimento della neve scivolata sulle pareti e raccolta in uno speciale bacino. «La sfida era costruire un edificio che offrisse sicurezza e comfort in condizioni estreme – dice l’architetto ginevrino Hervé Dessimoz – e dare una risposta estetica a difficoltà tecniche eccezionali. Il rifugio è posto di fronte al vento dominante che arriva da Ovest. La forma curvata consentirà alle raffiche di vento di scivolare sui fianchi per spingere la neve dietro all’edificio, nel bacino che serve per fabbricare l’acqua». Il cantiere sulla via classica del Monte Bianco, a quattro ore di marcia dalla cima, è stato rifornito con 250 viaggi in elicottero. L’insieme della struttura pesa 400 tonnellate che sono state però divise in moduli da 550 chili, prefabbricati a valle in modo da ridurre il più possibile le andate e ritorno in elicottero.

6,5 MILIONI – Il vecchio rifugio che è rimasto in funzione finora, inaugurato nel 1962 a distanza di 200 metri dal nuovo, consumava una tonnellata di carbone all’anno; l’uovo di legno e metallo sarà invece totalmente autosufficiente per l’elettricità, il riscaldamento e l’acqua; solo le bombole di gas per la cottura degli alimenti continueranno a essere trasportate da valle. Il nuovo rifugio del Goûter, costato 6,5 milioni di euro, è stato finanziata dallo Stato francese, dai fondi dell’Unione Europea, dalla regione Rhone-Alpes e dal comune di Saint Gervais. Il direttore dei lavori, Thomas Büchi, insiste sul valore di esempio di un edificio ecocompatibile costruito a quasi 4.000 metri sul livello del mare: «Se siamo riusciti, usando legno locale, a realizzare una struttura simile, autonoma da un punto di vista energetico, in cima alle Alpi, non ci sono più scuse per fare lo stesso anche in pianura». Negli ultimi mesi molti architetti si sono dedicati a costruire opere d’altitudine: dallo studio danese Big per il Koutalaki Ski Village in Lapponia, alla Mountain Hill Cabin dei norvegesi Hakon & Haffner nella catena di Al, agli italiani di Leap Factory che hanno piazzato il Nuovo Rifugio Gervasutti a Courmayeur.

STEFANO MONTEFIORI da corriere.it

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