Il Museo del turismo di Merano il touriseum

TURISMO: SONDAGGIO, PIACE TOURISEUM MERANO
Il Touriseum piace. Lo ha rivelato un sondaggio condotto anche nel 2010 fra i visitatori, dopo le due inchieste del 2008 e 2009. Il Museo provinciale del Turismo e’ inoltre un’istituzione contraddistinta da fascino e attenzione verso i visitatori, dato confermato da quel 99% che definisce ”gentile” il personale del museo.
Per l’edizione 2010, il Touriseum ha voluto ampliare qualitativamente la portata del sondaggio e in collaborazione con l’istituto di ricerche di mercato di Bolzano, Apollis, ha adattato alle nuove esigenze il questionario utilizzato in passato. Sono stati soprattutto conoscenti (24%) e opuscoli pubblicitari (28%) a segnalare ai visitatori il museo. Le notizie apparse sui media (8%), la presenza su internet (5%) e l’affissione di cartelloni pubblicitari (3%) vi hanno contribuito in misura nettamente inferiore. Curiosamente, la maggior parte degli opuscoli pubblicitari riguardanti il museo sono stati prelevati presso i centri di informazione turistica (72%).
Interpellati su quanto sia piaciuto il Touriseum, la stragrande maggioranza (96%) dei visitatori ha risposto con un ”tanto” o ”tantissimo”. ”Ottimo” il giudizio dato al museo addirittura dal 68% dei visitatori. Fra i visitatori italiani, tuttavia, la percentuale e’ stata piu’ modesta, nell’ordine del49%.

Grande apprezzamento ha riscosso soprattutto l’allestimento del Touriseum. Fra i giovani e’ risultato molto popolare, com’era prevedibile, il bel gioco dedicato all’Alto Adige, mentre fra i visitatori over 50 e’ stata soprattutto la storia del turismo a incuriosire e affascinare.  Fra tante lodi, vanno comunque segnalati anche aspetti che hanno convinto di meno: l’orientamento, i filmati, il mancato funzionamento delle apparecchiature e l’eccessiva lunghezza dei testi. Bisogna tuttavia dire che ciascuno di questi aspetti e’ stato indicato da meno dell’uno per cento dei visitatori. Fra le proposte di miglioramento segnaliamo la maggiore disponibilita’ di posti a sedere e l’incremento del numero delle tavole informative.
da Ansa.it

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