Il mercatino di Natale di Vienna

Sarà la giusta destinazione in questo periodo dell’anno? Ebbene, se non temete il freddo, la risposta è sicuramente si. Un lungo week end nella capitale imperiale per visitare ed assaporare la magica atmosfera del Natale

Sarà la giusta destinazione in questo periodo dell’anno? Ebbene, se non temete il freddo, la risposta è sicuramente si. Ma state attenti che la colonnina di mercurio può scendere drasticamente. Ho avuto la possibilità di visitare questa bellissima città in estate ben 10 anni fa e quello che sicuramente non si potrà apprezzare a pieno sono i giardini fioriti e i grandi spazi verdi. Anche il Prater che è un po’ il simbolo di Vienna da un senso di nostalgia e tristezza in inverno con giostre e ottovolanti fermi. Ma tant’è, anche questo contribuisce all’atmosfera. Osservare Vienna sotto la neve ha comunque il suo fascino, altrimenti che Natale sarebbe?

In questo periodo si trovano le casette dei mercatini quasi in ogni piazza. Le più famose sono in Rathausplatz tra il Municipio e il Burgtheater (non andateci il sabato sera, altrimenti non riuscirete nemmeno a muovervi) e davanti al castello di Schonbrunn dove alla sera si esibiscono cantori e musicisti. Altri mercatini si posson trovare al Freyung, in Maria Theresien platz, in Karlsplatz: offrono praticamente di tutto, sicuramente non farete fatica a trovare quello che cercate. Dopo una full immersion fra tutte queste bancarelle occorre distrarre un po’ la mente con altre attività e indubbiamente a Vienna si ha solo l’imbarazzo della scelta. A nord del Municipio si trova la bellissima Votivkirche (chiusa il lunedì): qui si possono ammirare i giochi di luce che il sole disegna attraversando le coloratissime vetrate.

Camminando un po’ più a sud si raggiunge invece il Museum Quartier, ricchissimo di esposizioni, oppure l’Hofburg dove tra le attrazioni principali potrete assistere alla Messa cantata dalle famose voci bianche viennesi (ogni domenica alle 9.15 nalla Cappella imperiale) oppure assistere alle prove dei cavalli Lipizzani (un po’ costoso ma non meno spettacolare). In Karlsplatz con 6 € potrete salire sulla cupola della Chiesa di San Carlo ad ammirare gli affreschi ristrutturati, mentre dall’altra parte della piazza trovate i padiglioni della metro di Otto Wagner, l’Università Tecnica e il palazzo della Secessione da dove parte il Naschmarkt che merita sicuramente una visita, ma al mattino. Per I più pigri è possibile salire sul tram che fa il giro del ring, la strada che circonda il centro storico, ed ammirare i vari monumenti comodamente seduti, oppure salire su uno dei tantissimi fiacre ed tornare indietro nel tempo facendosi trasportare da una carrozza trainata da cavalli.

E perché non un tour guidato all’Opera di Stato o al Musikverein dove ogni Capodanno si tiene il famoso concerto della filarmonica di Vienna? Ci si può fermare per una pausa all’Hotel Sacher, proprio dietro all’Opera, ed assaporare la famosa torta di cioccolato oppure riposarsi in uno dei tanti caffè come il Cafè Central, qui con solo 10 € a testa si può pranzare comodamente seduti in un ambiente elegante e d’altri tempi. Per cena la zona del Grinzing offre molti locali tipici (heuringer), basta prendere la Metro U4 fino a Heiligenstadt e poi il tram 38 fino al capolinea. Non dimenticate di visitare almeno una delle architetture di Hunterwasser: la casa è raggiungibile col tram 1, l’inceneritore in metro U6 o U4 fino a Spittelau.

Vienna, le luci e la magia dei mercatini di Natale

Per gli amanti dell’arte è inoltre d’obbligo una tappa al Belvedere Superiore (Oberes Belvedere) dove oltre al famoso Bacio di Gustav Klimt si possono ammirare altre collezioni interessanti (tra cui le tele di Max Oppenheimer e le statue di Xaver Messerschmidt). E sulla piazza antistante vi aspettano altri mercatini. Per muoversi la soluzione migliore sono gli efficienti mezzi pubblici (tram e metro). I biglietti si possono fare alle macchinette automatiche in ogni stazione della metro e la scelta è molteplice, 1,2,3 giorni, la Vienna card o il conveniente biglietto da 8 giorni, utile se si viaggia in 2 o 4 per più giorni.
di Simone Renoldi da ilgiornale.it

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