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Lago di Garda

Il Lago di Garda 150 anni fa nei scatti di Lotze

Lago di Garda, gli scatti dei Lotze
nell’album di centocinquant’anni fa

I Lotze scesero a Verona da Monaco alla metà dell’Ottocento. Il capostipite Moritz Lotze, pittore di corte del Duca di Sassonia, con all’attivo un solido sodalizio con Franz Hanfstaengl, sperimentatore e celebre fotografo tedesco, introduce nella città scaligera la nuova suggestiva tecnica fotografica al collodio. In pochi anni lo Studio Lotze diviene uno dei più prestigiosi nell’Italia settentrionale. I privati si contendevano i suoi ritratti, l’Esercito gli commissionava le campagne di documentazione delle imponenti fortificazioni militari e il governo la documentazione delle grandi opere che modernizzavano il Nord-Est. A Moritz, che nonostante l’attività fotografica non abbandonerà mai la pittura, si affiancheranno i figli Emil e Richard. Il primo attivo prevalentemente in Sudtirolo, il secondo impegnato nello studio veronese. Dal 30 marzo al 10 giugno 2012 il Mag (Museo Alto Garda) propone una ampia retrospettiva delle loro fotografie: 120 stampe vintage, di cui un buon numero inedite. Ad ospitare la grande esposizione è la Fortezza asburgica a Riva del Garda. La mostra è promossa dal Mag e curata da Alberto Prandi. In questa immagine: Moritz Lotze ma Riccardo Lotze, Bardolino, 1880, albumina da collodio; Verona, Biblioteca civica, archivio fotografico

da kataweb.it

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