Il giovedì dei Cornuti al carnevale di Putignano

Al Carnevale di Putignano tutto è pronto per il “Giovedi’ dei Cornuti”
Come da tradizione la parte più chiassosa del calendario carnascialesco viene varata il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate. Da quel momento l’avvicendarsi delle settimane è segnato dalla centralità dei giovedì, ognuno con una sua storia ed una precisa identificazione di costume. Dal giovedì dei Monsignori (quando il calendario lo consente) a quello dei preti, dal giovedì delle monache a quello dei vedovi, fino al giovedì dei pazzi (giovani non ancora sposati), delle donne sposate e degli uomini sposati (o, nel termine meno aulico, dei “cornuti”): l’obiettivo è portare sulle scene uno strato sociale ben preciso, sempre e comunque con i contorni della satira.
Dopo lo spazio riservato dalla Fondazione Carnevale di Putignano, nelle ultime settimane, alle giovani generazioni e all’infanzia, l’attesissimo appuntamento del Giovedì Grasso è tutto dedicato a loro: ai cornuti e alle perfomance goliardiche dell’Accademia delle Corna. Reduce dall’esilarante incursione al Carnevale di Goch, in Germania, il gruppo di buontemponi col cappello con le corna ed il mantello nero torneranno domani, 3 marzo 2011, ad animare l’ultimo giovedì del Carnevale.
Fin dalle prime ore del mattino, la giornata sarà scandita da una ritualità travolgente. Ore 6.30: si parte dal “richiamo dei cornuti” per “l’ammasso” nel chiostro comunale e poi di lì in corteo per portare, a sorpresa, cappuccino e cornetto a casa del prescelto dell’anno (“cornèo”). Il nome rimane top secret fino all’ultimo minuto. Su questo gli “accademici” non transigono! In ogni caso, al calar della sera, in piazza Plebiscito a partire dalle ore 20.00, il dolore del cornuto dell’anno, come di tutti i suoi compagni, sarà lenito dai tecnici dell’Accademia che procederanno pubblicamente all’estirpazione delle corna dalle vittime del tradimento: sarà il momento del cosiddetto “taglio delle corna”!
“Il rito va consumato ad ogni costo, anche con la neve, com’è avvenuto qualche anno fa. La iattura va sempre scongiurata! – dice il giornalista del TG Norba Massimo Bianco, in rappresentanza dei buontemponi dell’Accademia, e precisa – Il lavoro dell’associazione non si riduce ad unico giorno carnascialesco ma continua per l’intero anno. Ne fanno parte veterinari, universitari, gastronomi, arbitri e tutti i rappresentanti del mondo del lavoro che, in chiave ironica, esaltano gli aspetti cornuti della vita quotidiana. Possono aderire coloro che nella loro vita abbiano messo a segno almeno un gesto con le corna. Insomma fuori dal comune, così come lo Statuto che prevede, nel corso delle 24 ore, un presidente ogni cinque minuti. Ben preciso, quindi, il numero massimo dei soci: 288. Non solo maschi. Rispettata anche la quota rosa. Le pettegole sono così servite: in paese non c’è il presidente dei cornuti. Ahinoi, le corna le portiamo tutti!”.
Nel promettere un’improvvisa incursione al Convegno Internazionale di Studi “il Carnevale e il Mediterraneo – La maschera e il corpo”, che si avvierà proprio giovedì 3 marzo nella Biblioteca comunale, l’Accademia delle Corna non mancherà in serata di procedere anche con il censimento annuale dei cornuti inaugurando, al contempo, una speciale edizione danzante del giovedì grasso: per la prima volta, infatti, alla ritualità goliardica del taglio delle corna seguirà il ballo in piazza al ritmo di balera. Confermati, nella stessa location, i fornelli ed i profumi della “Sagra del 2
maiale” (in collaborazione con “l’Associazione Macellai di Putignano”), l’iniziativa “Acconciati per le corna” (con le creazioni di “Rocco Parrucchieri”, “Gianni Rizzi” e “Tagliati X il successo”) e l’animazione n’de jos’r.
All’attivo le iniziative proposte dall’Accademia delle Corna, oltre al giovedì grasso con il cornèo e il taglio, ci sono: la “Pax podolica” (gemellaggio tra il Comune di Putignano e Noci al fine di portar pace per l’atavica rivalità tra i due paesi), il convegno “Equinozio di Primavera” (incontro tra illustri studiosi sul tema della conservazione e igiene delle corna), la “Festa di San Martino” (serata in onore del Santo Patrono dei cornuti, con relazione e degustazione di piatti tipici) ed il gemellaggio con la città di Goch (recente incursione goliardica in terra teutonica).

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