Il Carnevale di Schignano

Il Carnevale di Schignano: vivere le tradizioni sul Lago di Como

Schignano, un piccolo paese in provincia di Como, immerso nei panorami mozzafiato della Valle Intelvi, diventa ogni anno protagonista del teatrale Carnevale che si svolge ancora secondo il rito romano.
Grazie alla partecipazione attiva e sentita degli Schignanesi e all’impegno della Pro Loco, numerose tradizioni antiche di Schignano, come quella del Carnevale, sono ancora vive, sentite e celebrate con grande entusiasmo da tutta la popolazione, anno dopo anno.

La libertà totale che diventa euforia, accompagnata da un lieve senso di disorientamento per la rottura di convenzioni sociali, obblighi e gerarchie: questo è il Carnevale di Schignano, che sovverte l’ordinario e rivela una festa di altri tempi. Oggi, in qualsiasi altro luogo, si farebbe fatica a ritrovare e a ricreare l’incanto di una volta, quando questa ricorrenza prima ancora che una festa era un rituale, una discesa negli abissi per poi risalire, come fosse una catarsi collettiva.
Ma a Schignano, In Val d’Intelvi, il tempo sembra essersi fermato. Qui il Carnevale non è la solita coreografia di carri mascherati, niente trombette di plastica né stelle filanti, tutto è come una volta. Le maschere a Schignano non sono cento, sono solo due: i “Bèi” e i “Brüt” e chi pensa che questo sia limitante dovrebbe vederli di persona: dietro due tipologie fisse si cela un tripudio di infinite potenzialità espressive.
A cominciare proprio dalle maschere artigianali, frutto della manualità e di un antico sapere degli artigiani di Schignano, che ancora lavorano il legno di noce che cresce sul posto. A Schignano la manifestazione del Carnevale si snoda secondo un modulo teatrale arcaico, che mette in scena la rivalità tra due anime antiche.
Il “Bello” è l’emblema dello sfarzo, dell’imponenza e dello splendore, rappresentato da maschere algide e ironiche, pance enormi, collane, gioielli, cappelli straripanti di fiori e penne variopinte.
Il “Brutto” ha la pancia cadente, è sporco e indossa maschere scure, volgari e deformi. Porta con sé oggetti strani e impensabili, è inquietante, sgraziato e primitivo.
Arrivando a Schignano li si sente fin da lontano, dove rimbomba l’eco delle loro campane: i preziosi “brùnz” dei “Bei” casellati a mano e i “ciòc”, i volgari campanacci dei “Brüt”. Sono questi gli unici rumori che riempiono le strade: per il resto il Carnevale di Schignano è un carnevale essenzialmente muto, come il teatro arcaico, fatto di mimica, gestualità espressiva e dirompente.
Il Carnevale di Schignano conserva tutte le caratteristiche dei carnevali tradizionali e forse proprio per questo per alcuni è più difficile da capire: la vitalità, il ribaltamento dei ruoli, il tema dell’abbondanza o dell’erotismo. Non si può restare semplici spettatori. Schignano è una festa che travolge.
Vivere a Schignano  significa prendere parte alla vivacità di tutte queste tradizioni, abitare in un luogo quasi fuori dal tempo, dove la voglia di non perdere la propria storia e tradizione aiuta la gente a vivere nella semplicità di un tempo. Ma Schignano non è solo questo: abitare in un immobile sul Lago di Como significa anche essere circondati da splendidi scenari naturali: un paesino prevalentemente montano, immerso nella Valle Intelvi ma ancora nelle vicinanze delle fiorenti sponde del lago. Storia e natura si uniscono in questo paese dalle mille sfaccettature: numerosi itinerari permettono di scoprirne tutte le meraviglie, dalle mulattiere storiche alle testimonianze di architettura rurale e militare. Non mancano nel paese mulini e case rustiche di pietra da visitare o da abitare.

 

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