Il carnevale di Basilea

di | Marzo 16, 2011

I tre giorni più belli dell’anno a Basilea

Chi potrebbe mai pensare che nella Confederazione Elvetica ci sia uno dei carnevali più belli d’Europa? Eppure è così. Il carnevale di Basilea, meglio conosciuto con il nome di Fasnacht, quest’anno inizia alle quattro di mattina di lunedì 14 marzo fino alle quattro di mattina di giovedì 17. Si è sempre tenuto la settimana dopo il mercoledì delle ceneri e quasi tutte le manifestazioni sono concentrate nel centro cittadino. Si tratta di un’antichissima tradizione sulla quale si è sovrapposto il cristianesimo. Grazie alle maschere si alterano per pochi giorni le convenzioni sociali in modo da lasciar spazio allo scherno e alla confusione, parola questa di cui in Svizzera si ha una vaga percezione. Dunque, il carnevale come un momento di festa e di rinnovamento simbolico verso la bella stagione.  C’è chi parla addirittura dei tre giorni più belli dell’anno (Die Drey Scheenschte Daag) in cui il centro di Basilea si fa buio e le strade pulsano dei colori delle maschere e delle lanterne con sottofondo le sinfonie dei pifferai.

Il carnevale inizia per tradizione con una parata illuminata fino all’alba, il Morgenstraich. Questo corteo suggestivo è composto di circa duecento lanterne illuminate e decorate (alcune alte anche tre metri) che diffondono una luce calda tutt’intorno. La città è al buio e si vedono passare lentamente solo le lanterne. Su di loro si prende in giro qualche avvenimento della vita di Basilea successo nell’ultimo anno. Tutti i partecipanti al corteo suonano uno strumento sia esso un piffero, una trombetta o un tamburo in modo da avvolgere con la loro musica il pubblico nell’oscurità. Tutti sono rivolti con profonda attenzione al ritmo del tamburo e al corteo di lanterne nella città buia. Nei bar e nei ristoranti aperti lungo il percorso si servono i tre piatti tradizionali legati alla manifestazione: la Basler Mehlsuppe (una sorta di zuppa di farina molto saporita), la torta di formaggio e di cipolle.

Il rito ancestrale che chiude l’inverno e apre la primavera ha assunto nuovi significati senza in realtà eliminare quelli antichissimi. E’ una festa cittadina molto sentita che attira visitatori da ogni parte d’Europa. L’oscurità è il requisito fondamentale per l’ottima riuscita della manifestazione, di fatti l’Ufficio del Turismo di Basilea raccomanda con zelo ai visitatori di non usare il flash dato che creerebbe difficoltà a coloro che partecipano alla parata. In più è molto più suggestivo avere delle foto delle lanterne senza la fredda luce del flash. Purtroppo, la particolarità tutta svizzera di questo carnevale è che solo ai figuranti del corteo è concesso di fare schiamazzi, mentre gli spettatori devono rimanere disciplinati ai suoi margini. Ad ogni modo, lo spettacolo della festa merita la visita della città. Il lunedì e il mercoledì ci sono altri due cortei principali. Più di 12’000 persone mascherate nei modi più classici e bizzarri compongono i vari cortei. Durante il loro passaggio gettano coriandoli e confetti al pubblico di spettatori.

Il carnevale di Basilea è una delle migliori manifestazioni di questo periodo in Europa. E’ un’occasione da non perdere per visitare Basilea. Inoltre, sino al 25 aprile è in corso una delle più complete mostre mai realizzate su Giovanni Segantini presso la Fondazione Beyeler (Baselstrasse, 101 – Riehen) che accoglie dipinti e disegni di colui che fu un maestro nella rappresentazione del paesaggio alpino riuscendo a cogliere su tela la luce linda degli alpeggi dell’Engadina.

Per rimanere in tema, invece, si consiglia di visitare l’esposizione permanente sul carnevale di Basilea presso il Museum der Kulturen (Münsterplatz, 20). In questo modo si riuscirà ad avere una prospettiva arricchita su quest’antica manifestazione dato che sono esposte maschere e documenti sulle edizioni passate.

Michele Caracciolo di Brienza da lastampa.it

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