Il Borgo Medioevale di Balestrino

Un Borgo Medievale da scoprire

Un angolo medioevale in Liguria. A Balestrino c’è un borgo medievale intatto, dominato dal castello. Gli abitanti lo hanno abbandonato 50 anni fa perché minacciato da una frana. Ora è diventato un set cinematografico. Mare, borghi medievali, grotte, santuari. C’è tutto per un week end d’autore nell’entroterra ligure. Si esce dall’autostrada a Borghetto Santo Spirito in provincia di Savona, un centro turistico con mare pulito e negozietti tra i dedali dei carrugi. Basta prendere la strada per Toirano, famosa per le sue grotte, e poi proseguire verso monte tra una selva di uliveti. Si arriva a Balestrino. Il borgo vecchio, medievale, abbarbicato su un colle, è disabitato da 50 anni perché minacciato da una frana. L’abitato è dominato da un castello massiccio. Il luogo è magico e non per altro è stato girato qui il fantasy “Inkheart” con un cast stellare. Il Castello di Balestrino sorse sui resti di una precedente fortificazione alto-medievale. La sua edificazione, come la possiamo ammirare oggi, avvenne all’inizio del Cinquecento, quando i marchesi Del Carretto di Zuccarello ottennero dall’Imperatore Massimiliano I l’investitura del feudo di Balestrino e per volere di Pirro II Del Carretto, il capostipite di un nuovo ramo della grande casata. Intorno al 1515 Pirro II diede inizio alla costruzione del suo Castello sul torrione roccioso dominante il “burgus plebis”. Gli anni impiegati alla realizzazione della fortezza furono difficili per gli abitanti, sottoposti a pesanti tributi ed a coatte prestazioni di mano d’opera. Ne conseguì una rivolta nella quale furono assassinati il marchese, la sua amante ed incendiato il Castello. Nel corso dei secoli il maniero fu più volte restaurato ed ampliato. Il periodo di massimo splendore della fortezza vide una torre merlata, una guardiola a cupola, mura di cinta e ponte levatoio, posto, probabilmente, nei pressi dell’attuale Via del Ponte. Camminare lungo i vicoli di ciottolato carichi di storia, tra case di sasso dai tetti coperti di tegole antiche e muschio, ci riporta indietro nel tempo in cui la gente del villaggio rendeva omaggio alla potente famiglia Del Carretto. La Chiesa è rimasta come un tempo, con la cupola del campanile scolorita dalle intemperie così come la grande meridiana collocata appena sotto. Si esce dal borgo vecchio quasi intontiti. Meno male che la pasticceria “Il Dolce Castello” che sta di fronte ci porta velocemente alla realtà a colpi di dolcetti tipici fatti a mano e sfornati sotto i nostri occhi. Intorno c’è una vegetazione fittissima, boschi dove domina la quercia e popolati da daini e cinghiali. Assaggiare il cinghiale come lo fanno qui, col pomodoro o “a secco”, è un’esperienza sensoriale. Sali ancora e dal magico si passa al mistico. Nel posto più alto e panoramico, un nido d’aquila sopra il mare, ecco il santuario Madonna di Monte Croce. E’ stato costruito sul luogo dove la Madonna apparve 138 volte ad una donna di Balestrino ancora vivente. Se siete alla ricerca di un week end d’autore, fatto di sapori e atmosfere genuine, andate a dormire al residence “BelBea”. Si trova in una posizione eccellente tra Balestrino e il santuario. La vista sul mar Ligure e sul castello di Balestrino è unica. A disposizione monolocali, bilocali e trilocali con ampie terrazze. I prezzi sono ultraconvenienti. A ottobre l’affitto giornaliero dell’appartamento va dai 30 ai 60 euro. Nel prezzo è compreso l’utilizzo dell’angolo cucina, la luce, l’acqua, la biancheria per camera, bagno e cucina e l’attrezzatura per cucina.

da lanazione.it

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