I temporali si possono prevedere con le variazioni di umidità del suolo

I temporali predetti da variazioni dell’umidità del suolo
Lo ha scoperto una ricerca condotta nel Sahel

Per capire dove e quando si scatenera’ un temporale, a volte puo’ essere piu’ utile guardare la terra che il cielo. La probabilita’ di violenti rovesci sembra infatti raddoppiare quando il suolo, nel raggio di pochi chilometri, presenta tassi di umidita’ molto diversi.
A rivelarlo e’ lo studio internazionale pubblicato su Nature Geoscience e condotto nel Sahel, una regione semi-arida dell’Africa occidentale spesso flagellata da forti monsoni che, difficili da prevedere, possono condizionare pesantemente la resa dei raccolti delle popolazioni locali. La ricerca è stata condotta dai ricercatori del Centro britannico per l’Ecologia e l’Idrologia insieme ai colleghi francesi del Consiglio nazionale delle ricerche e del servizio meteorologico (Cnrm-Game) e degli australiani della Macquarie University di Sidney.
Per fare luce sulla loro origine, i ricercatori hanno studiato quasi 4.000 temporali che si sono abbattuti sulla regione tra il 2006 e il 2010, analizzando immagini satellitari ad alta risoluzione scattate a intervalli di 15 minuti. Hanno così verificato che la probabilita’ di forti precipitazioni raddoppia se nel raggio di 10-40 chilometri si ha un forte gradiente di umidita’ nel suolo, ovvero se si alternano zone in cui il terreno e’ molto secco con altre in cui e’ presente piu’ acqua. ”Prevedere la pioggia e’ difficile – spiega il coordinatore britannico dello studio, Chris Taylor – soprattutto nelle regioni come il Sahel, dove grandi temporali possono scatenarsi dal nulla nel giro di poche ore. Ora abbiamo scoperto che le zone con forti gradienti di umidita’ hanno un ruolo fondamentale, cosa che non viene ancora considerata negli attuali modelli climatici. Speriamo quindi di poter sfruttare i dati da satellite – conclude – per migliorare ancora i nostri sistemi di previsione”.

da ansa.it

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