I Siti di Meteo fanno un sacco di soldi

il Meteo e 3bmeteoIl tempo (bello o brutto) è denaro.
Piove oro sui guru del meteo
Gli oracoli delle previsioni archiviano un altro anno da sogno con un pieno di utili. Bombe d’acqua, anticicloni da apocalisse e bollettini-show gonfiano l’audience e i clic. Ilmeteo.it, primo sito italiano di settore, raddoppia i profitti a quota 3 milioni di euro.

MILANO – L’estate più capricciosa e piovosa degli ultimi anni si chiude con una sola certezza: il tempo (bello o brutto) è denaro. Specie per chi qualche anno fa ha avuto la lungimirante idea di buttarsi nel business delle previsioni. L’era del meteo a reti unificate, starring l’indimenticabile (e sobrissimo) Colonnello Bernacca è andata in archivio da anni. Anticicloni e perturbazioni sono diventati una branca del business-show e sugli oracoli – o presunti tali – dell’isobara piove oro.

Carta, in questo caso, canta. Ilmeteo.it, il primo sito italiano di settore, è diventato in pochi anni una macchina da soldi: nel 2011 fatturava a stento 2 milioni di euro e regalava al suo socio unico (Antonio Spanò) 190mila euro di utili. Nel 2013 il giro d’affari è più che triplicato a 6,9 milioni mentre i profitti sono decollati oltre quota tre milioni. Cifra destinata con ogni probabilità a migliorare quest’anno, viste le incertezze del tempo di questi mesi. Le tradizionali polemiche estive sulla spettacolarizzazione e l’allarmismo delle previsioni – condite con le solite minaccie di cause milionarie da parte di molte località turisitiche – hanno contribuito solo a far lievitare gli affari: a forza di bombe d’acqua e di anticicloni dai nomi vagamente apocalittici, Ilmeteo.it ha scalato la classifica dei siti più visti in Italia, lasciandosi alle spalle diversi mostri sacri del web. Oggi è al ventesimo posto della graduatoria tricolore con 35 milioni  di visite al mese. Davanti, per capirci, a Gazzetta dello Sport, Youporn, Apple e le Poste.

Benissimo vanno anche i suoi principali concorrenti. Meteosolutions (la società che con 3Bmeteo garantisce le previsioni a La Repubblica) ha raddoppiato i ricavi e triplicato i profitti negli ultimi tre anni. Epson Meteo, il centro fondato da Mario Giuliacci, è stato rilevato direttamente da Mediaset che ha fiutato per tempo il business delle previsioni, portandoselo in casa pagando un assegno d’oro ai suoi soci. Il Biscione – come sua tradizione – ha dato un contributo decisivo al traghettamento delle previsioni nella galassia dello “show” grazie al lancio dell’imperdibile meteo-zanzare, il bollettino che segnala in tempo reale il livello di concetrazione di anofeli in ogni angolo del Belpaese, e dell’utilissimo servizio “Meteo tropicale”. Un paio di minuti di tv in cui il povero abitante di Calolziocorte, in stato meteopaticamente depressivo causa i tanti giorni di pioggia battente che gli ha regalato questa estate nera, viene informato nei dettagli sull’evoluzione del tempo nell’isola di Sumatra e in altri paesi lontani migliaia di miglia dove, in una drammatica metafora esistenziale, tende sempre a splendere il sole. L’unica è consolarsi con la saggezza della tradizione popolare: “Se oggi seren non è – dice uno dei proverbi più ottimisti della storia italiana – domani seren sarà”. il discorso è inutile con i guru del meteo. Per loro, da qualche anno, il barometro è sul bello fisso.

di ETTORE LIVINI da repubblica.it

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