I disagi del turismo italiano

Turismo, in Italia fortemente penalizzato da sistema trasporti inefficiente

(Teleborsa) – Roma, 4 ago – Non è possibile, denuncia Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum, che il turismo italiano, grande ricchezza reale e potenziale, sia per l’ennesima volta danneggiato da un sistema dei trasporti inefficiente.

Redditi, posti di lavoro, godimento delle bellezze naturali e culturali, dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum, sono messi a repentaglio da un sistema del trasporto aereo, ferroviario e stradale che risulta essere un disservizio continuo, un vero e proprio “colabrodo”, come dimostra ciò che è avvenuto durante l’esodo estivo del week end di inizio agosto.

Blocchi di ore ed ore al passante di Mestre, ed in tante altre tratte autostradali, con migliaia di turisti ed automobilisti, bloccati sotto il sole con minima o nulla assistenza. Quali responsabilità hanno le società autostrade? Quali quelle delle Autorità di controllo? Com’è possibile che non si preveda che un’autostrada ad imbuto crei una fila di 32 km sotto il sole torrido di inizio agosto?

Ciò non basta, continua Giordano, anche in stazioni importanti come Termini, nel venerdì dell’esodo, i turisti stranieri non riuscivano ad avere informazioni sulle partenze, perché nel terzo millennio le nostre stazioni informano i viaggiatori solo in lingua italiana.
Non meno disagi Adiconsum ha registrato negli aeroporti di Italia, con overbooking, cancellazioni voli, ritardi aerei e smarrimenti dei overbookingbagagli.

L’overbooking, continua Giordano, è una cattiva prassi che va ridotta ai minimi termini, soprattutto nei periodi degli esodi estivi ed invernali.

Adiconsum, spiega una nota, chiede urgentemente un tavolo concertativo permanente con i Ministeri del Turismo e dei Trasporti, le Associazioni imprenditoriali di settore e con l’Enac, per prevenire i consueti disservizi e trovare soluzioni adeguate per il rilancio di un comparto produttivo, come quello del turismo, centrale per l’economia italiana.

da LA REPUBBLICA.IT

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