Hotel in Lapponia sospeso fra gli alberi

Lapponia, un hotel tra le stelle

Stanze a forma di cubo o ufo, ma rigorosamente sospese a 4-6 metri da terra, tra gli alberi: ecco il Treehotel di Luleå, Svezia

E’ un po’ il sogno di molte generazioni bambini. Chi non ha mai voluto una casa sull’albero? In tanti l’hanno desiderata, pochissimi hanno avuto il privilegio di arrampicarsi in alto, tra le foglie, in un piccolo angolo dove non esistono regole. Ma oggi quel sogno un po’ infantile è a portata di tutti (o quasi). Nella Lapponia svedese alcuni designer e architetti hanno realizzato un hotel completamente sospeso per aria, sostenuto dagli alberi della foresta boreale. Sei unità abitative, ognuna diversa dall’altra, realizzate con un design innovativo ed ecocompatibile.

Un progetto surreale ed eco-compatibile. Un cubo di specchi, un ufo, un nido d’uccelli. Non esattamente la solita casetta di legno dei cartoni animati, ma una vera e propria creazione in cui il design più moderno ed ecocompatibile si mischia ad un’architettura surrealista. Situato appena fuori il piccolo villaggio di Harads, un’ora di macchina a nord-ovest di Luleå, il Treehotel nasce dall’idea dei coniugi Lindvall. Ad influenzare la scelta di Britta, già proprietaria di un albergo, e Kent, una guida per pescatori, il film documentario svedese “Trädälskaren” (Tree Lover) di Jonas Selberg Augustsen. La pellicola narra la storia di tre uomini che decidono di “tornare alle origini” costruendo una casa su un albero.

La realizzazione dell’hotel. Quando una porzione di foresta nei pressi della pensione di Britta è stata messa in vendita, la coppia ha deciso di acquistarla senza aspettare che venisse disboscata. Per la realizzazione, i due sono stati aiutati da alcuni amici designer e architetti che Kent aveva conosciuto durante le battute di pesca. Così, hanno iniziato la costruzione del Treehotel, con l’obiettivo di dimostrare che l’ambiente naturale di quella foresta ha un valore al di là da ciò che i boscaioli ricavano dalla vendita del legname. “Con l’aiuto di un gruppo di noti designer e architetti, abbiamo trasformato l’idea in realtà. Abbiamo un gruppo di ambienti unici creati in armonia con la natura e con i nostri valori”, spiega la coppia. “E’ importante trovare un altro modo per valorizzare il bosco, piuttosto che tagliare gli alberi per uso industriale. Questa foresta boreale è uno dei polmoni della Terra. Dobbiamo averne cura”.

La struttura. Inaugurato il 17 luglio scorso, l’albergo rimane aperto tutto l’anno. In questo modo i visitatori possono godere delle differenti stagioni, dalla fresca e luminosa estate al gelido e buio inverno, quando la temperatura esterna può scendere anche fino a -30°C. Ogni ambiente dell’Treehotel è dotato di un sistema di riscaldamento elettrico a pavimento, alimentato da un sistema ecocompatibile. Le casette sugli alberi sono situate a 4-6 metri di altezza dalla terra, sono grandi 15-30 metri quadrati. Tutte sono fornite di camera da letto e di soggiorno, con servizi igienici ecologici. Il prezzo per una notte si aggira intorno ai 360 euro.

Natura, sport e relax. Nei pressi dell’hotel è possibile, d’estate, fare lunghe passeggiate nei boschi, escursioni in bicicletta e navigare il fiume Lule con il kayak. L’hotel fornisce alcuni itinerari per vivere appieno il contatto con la natura quasi incontaminata. In inverno, invece, quando le giornate durano poche ore, la temperatura scende di molti gradi sotto lo zero e la neve ricopre ogni cosa, è possibile vivere il bosco con sci da fondo, ciaspole e slitte trainate dai cani.

di Paolo Ribichini da repubblica.it

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