Halloween 2011

Dolcetto, scherzetto o…un tour nei luoghi di culto delle streghe per celebrare una notte di Halloween che non sia solo consumismo. L’abbiamo importata dagli Usa questa festa, ma solo nel suo aspetto consumistico, perchè al contrario fa parte della nostra cultura da millenni. È un rito celtico, quello della festa di Samhain, ma ancora più remota è la sua leggende che affonda le radici nel culto della Grande Madre. È la fine dell’anno e l’attesa della rinascita. E allora se si vole far festa c’è ad esempio la tappa di Riolo Terme dove da vent’anni Halloween è magia e spettacolo, e ci sono i luoghi delle streghe. Si può optare per Triora che è l’unico paese in Italia, nel ponente ligure, ad avere il museo della stregoneria e dove l’Inquisizione picchiò duro nel perseguitare le Basure, oppure andare in Trentino, a Castel Noarna nei pressi di Rovereto dove si fa un ottimo vino, e dove si tennero l’ultimo processo e l’ultimo rogo delle streghe. Sono possibili anche incontri con i folletti ad esempio nei boschi attorno a Sauris, nella Carnia friulana, dove vivono gli Sbilfs tra Caste del Rio e Dovadola e nelle foreste casentinesi dove abitano gli Gnomi. In Toscana c’è una tappa irrinunciabile, a Masceta una minuscola frazione di Magliano in Garfagnana. A Lucca state attenti agli scherzi dei Mincheti: sono folletti che abitano tra la Lunigiana e la Garfagnana e si danno convegno in città. C’è una fonte nascosta in mezzo al bosco dove si dice si diano convegno le fate e le streghe. In Umbria nei dintorni di Todi ci sono le Matteucce che si aggirano di notte per i boschi, ma il massimo della magia si raggiunge tra Mandola e Montemonaco nel cuore dei Sibillini dove incontrare le Fate della Sibilla. E se avete buoni polmoni e migliori gambe imperdibile è l’escursione al Lago di Pilato, ai piedi del monte Vettore, dove un tempo si davano convegno i negromanti per la benedizione dei loro libri di magia, e poi la salita fino all’antro della Sibilla. Tra le mete magiche la Lombardia ha molto da offrire. Nei dintorni di Bergamo potete incontrare Ana Sosana, una strega dei campi, mentre guardatevi dagli scherzi del Ciapin nelle torcere di Franciacorta e dagli appetiti erotici degi Sgranf che abitano le foreste dei laghi. Ma l’incontro vero con le streghe si fa a Sostilia in val Fabiola, una delle pieghe più nascoste della Valtellina. E poi? E poi ci sono le città magiche (Torino, Perugia, Bari), le domus de janas in Sardegna, in particolare a Villacidro dove incontrare le Is Cogas e i cento borghi d’Italia dove le creature magiche ancora vivono e si danno convegno.

da lanazione.it

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