Guasto al computer e in tutta Italia si bloccano i passaporti

di | Luglio 4, 2012

Black-out passaporti
Vacanze a rischio

Guasto ai computer blocca
anche i permessi di soggiorno

State per partire per un viaggio oltre oceano, o che richiede comunque il passaporto, vi presentate in questura a ritirarlo con gli occhi che brillano di felicità ma di colpo vi sentite sprofondare. «Spiacenti, il documento non è pronto».

Addio vacanza, addio viaggio di lavoro, addio sguardo sberluccicante per la gioia. In questa condizione di disagio e di spiacevole mix di rabbia e frustrazione si sono ritrovati tutti coloro che ieri e l’altro ieri si sono visti negare la consegna del passaporto. Da Nord a Sud, da Torino a Palermo: il sistema è finito Ko.

Il motivo? Un problema al cervellone del Cen – il Centro elaborazione nazionale – di Napoli che risponde direttamente al Viminale. Al giorno d’oggi, si sa, siamo tutti prigionieri della computerizzazione. La nostra è una vita informatizzata: ogni passaggio di una pratica, di un acquisto, di una registrazione, avviene rigorosamente attraverso i computer. Che vanno però costantemente monitorati aggiornati.

E proprio un aggiornamento record – con relativo probabile guasto o errato calcolo di fine lavori – del Cen è all’origine della questione. Che riguarda i passaporti, ma non solo. La stessa difficoltà di stampa è stata riscontrata anche con i permessi di soggiorno, con buona pace di chi aveva bisogno di esibire il certificato giusto tra lunedì e ieri.

L’aggiornamento del Data base del Cen – ovvero dell’enorme banca dati che contiene milioni di nomi, di date di nascita e di numeri – era assolutamente indispensabile. Per non creare difficoltà era stato programmato per sabato pomeriggio.

Gli esperti informatici e gli addetti ai lavori avevano pianificato tutto in modo da non creare intoppo a chi doveva ritirare un passaporto o un permesso di soggiorno. Ma anche a chi doveva consegnare la documentazione necessaria per istruire la pratica e avviare così l’emissione del documento stampato. E invece sia ieri, sia lunedì è stato impossibile. Con il guaio aggiuntivo che né per i passaporti, né per i permessi di soggiorno si è potuto intervenire con documenti alternativi. Niente da fare, black out totale.

«Evidentemente qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto – osservano dal Viminale – ma entro domattina (oggi per chi legge, ndr) tutto sarà risolto. Ogni complicazione sarà superata entro la notte. Ci è stato assicurato al 99,9%. Chiunque si presenterà agli uffici delle questure non avrà alcun problema». E se gentili impiegati esprimono rammarico e dispiacere per i malcapitati, le vittime della disavventura si sentono comunque in qualche misura defraudati. Perché se è vero che due giorni non sono non un’eternità, è altrettanto vero che vi assomigliano per chi si è ritrovato in mezzo a questo pasticcio.

Possibile che in un’epoca informatizzata come la nostra non si sia potuto evitare un’interruzione di servizio di queste dimensioni? «Purtroppo non è ancora del tutto chiaro che cosa sia accaduto – precisano ancora dal Viminale -. L’aggiornamento era irrevocabile, ma alla fine è subentrato qualche inconveniente».

Vallo a dire a chi non è potuto partire! «Ci rivolgeremo all’associazione dei consumatori, vogliamo capire se davvero questa storia può finire con un semplice “scusate”» annunciano alcuni di quelli che hanno visto andare in fumo l’inizio delle vacanze. Mentre i più ironici abbozzano che «sono cose che possono succedere, certo però che se l’aggiornamento l’avessero fatto in un periodo lontano dalle ferie sarebbe stato meglio».

GRAZIA LONGO da lastampa.it

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