Grecia i teli mimetici per nascondere le piscine abusive da Google Earth

piscine nascoste grecia teli mimetici 03Teli mimetici per coprire le piscine così ingannano gli ispettori del fisco
Il trucco escogitato dai ricchi ellenici per dribblare Google Earth e i controlli dal cielo e pagare meno tasse. Ma gli 007 anti evasione hanno fatto controlli a terra

Un’immagine di Google Earth che ha permesso di scoprire i furbetti Un’immagine di Google Earth che ha permesso di scoprire i furbetti shadow
I detective del fisco in Grecia hanno scoperto un nuovo trucco escogitato dai ricchi ellenici per pagare meno tasse: coprire le grandi e piccole piscine di ville e residenze con dei teli militari. In questo modo, le vasche sfuggono ai controlli dal cielo con foto satellitari utilizzati dagli ispettori del fisco greco per rilevare quelle non dichiarate.

I segugi del fisco avevano scatenato la caccia alle piscine delle ville non dichiarate al Catasto usando Google Earth già a partire dal 2010. Un sistema facile e a costo zero. L’iniziativa anti-evasione aveva così scovato decine di piscine (nelle isole delle Cicladi o sui monti di Pendeli o Parnitha) comparse come d’incanto affianco a lussuose ville che fino al giorno prima erano dichiarate come edifici rurali abbandonati. In Grecia, il possesso di una piscina è considerata una «prova incontrovertibile di reddito».
Un mq di vasca porta 160 euro di tasse
Come riporta giovedì la stampa del Paese, per ogni metro quadrato di piscina privata all’aperto l’erario calcola circa 160 euro di reddito. Un esempio: una piscina di 50 metri quadrati vale da sola 8.000 euro che, tassati al 10 per cento, si traducono in 800 euro di tasse l’anno. Per le piscine coperte la tassazione raddoppia. I grossi teli militari sono stati scovati dagli ispettori del fisco durante dei controlli nei sobborghi più ricchi di Atene e in alcune delle note isole del jet set, come ad esempio Mykonos.
I teli dell’Esercito
«Abbiamo visto i teloni mimetici, come quelli usati dall’esercito per nascondere i carri armati», ha raccontato un funzionario del ministero delle Finanze. Grazie alle immagini satellitari, negli ultimi anni sono state rilevate oltre 500 piscine nei sobborghi della capitale, quasi 180 del tutto oscure al fisco in quanto non riportate nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi, spiega il sito economico Capital.

di Elmar Burchia da corriere.it

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