Gli italiani tornano a Sharm El Sheikh

Certo una rivoluzione ed una epidemia di squali non capita sempre ma…..

RIPRESI I VOLI IN EGITTO, GLI ITALIANI TORNANO A SHARM

Sharm El Sheikh – Riprendono i voli charter per la capitale del divertimento egiziano: Sharm El Sheikh, dopo il mese di blocco totale degli arrivi determinato dallo ‘sconsiglio’ della Farnesima. Da sabato 26 febbraio i primi turisti, 220 in tutto, con un volo della Blue Panorama, diretti al caldo di Marsa Alam provenienti dagli aeroporti di Milano Malpensa e di Verona. E domenica 27 anche Sharm ricomincera’ piano piano a tornare alla normalita’: in arrivo 150 italiani, da Bergamo. Ma per rianimare la cittadina egiziana servono ben altri numeri. Qui i turisti ‘nostrani’ nel solo mese di febbraio, di solito, facevano registrare 80 mila presenze. Si spera, dunque, in una rapida e sostanziale inversione di tendenza che porti, anzi riporti i flussi turistici agli standard abituali: e cioe’ a raggiungere 1 milione di presenze all’anno. Tanti sono i nostri connazionali che scelgono Sharm, con pacchetti settimanali. Un giro d’affari importante, che si alimenta durante tutti i 12 mesi dell’anno, per un fatturato totale di 1,3 miliardi di euro. Si puo’ ben capire il danno di un fermo lungo un mese, per l’economia locale (numerosissimi gli alberghi e i locali che hanno chiuso i battenti, lasciando a casa il personale in attesa di rivedere i turisti) nonche’ ovviamente per i tour operators e i vettori aerei. Qui, tutto ruota attorno all’industria turistica che nel mar Rosso conta 50 mila addetti, molti arrivano da ogni paesino dell’Egitto, ma molti anche dall’Italia per lavorare nei villaggi come animatori, cuochi, musicisti. A partire da questo fine settimana, dunque, ci sara’ un lieve accenno di ripresa. Quella vera, almeno dei voli, e’ prevista per il 5 marzo, giorno in cui Blue Panorama portera’ 12 charter a Sharm. Il presidente del vettore, Franco Pecci e sei diversi tour operators (Swan Tour, Eden Viaggi, Settemari, Alpitour, Inviaggi, Viloratour), si sono uniti sotto un’unica bandiera per rilanciare il Mar Rosso e insistono sull’assoluta tranquillita’ di questa localita’ balneare’ creata una cinquantina di anni fa, ad uso e consumo proprio dei turisti italiani. Qui tutto e’ pensato per assecondare i loro piaceri, una localita’ dove tutti capiscono e parlano l’italiano, dove sull’insegna di molti locali c’e’ il tricolore.

da agi.it

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