Girare l’Europa in treno

Europa in treno. Non solo low cost

Prezzi abbordabili, ma anche servizi top class. Alta velocità e riscoperta delle linee antiche. Da Madrid all’Abruzzo, le idee

Sulla copertina di The Lost Joy of Railways, viaggio nostalgico dello scrittore inglese Julian Holland attraverso l´epoca d´oro delle ferrovie, si vede un gruppo di ragazzini, seduti su un prato, che attendono con un quaderno in mano l´arrivo di un convoglio a vapore. Era il trainspotting, un gioco degli anni Cinquanta nel quale si doveva individuare in corsa il modello di locomotiva. Oggi sarebbe quasi impossibile riconoscere un treno che viaggia a trecento chilometri all´ora, ma l´epoca d´oro delle ferrovie, in Europa, comunque sta tornando.

Ormai si va da Valencia a Madrid in un´ora e trentotto minuti, da Lione a Parigi in meno di due ore. Si arriva in un´ora e trentacinque minuti da Roma a Firenze. E le tariffe in alcuni casi sono più economiche rispetto a molti voli low cost. Un esempio? Da Roma a Milano, con Trenitalia, ora è possibile – in certi orari e fino a esaurimento posti – pagare solo 9 euro. E i treni stranieri? Già prima dell´apertura al mercato potevano operare nel nostro Paese sulle tratte internazionali ed essere così competitivi, oggi poi una serie di compagnie private sono operative o lo saranno alla fine di marzo. I prezzi? Il viaggio da Milano a Parigi con la francese Sncf a 25 euro; quello da Bologna, Venezia e Verona per l´Austria a partire da 29 euro con la Db tedesca e la Obb austriaca. E con le stesse compagnie, il biglietto per Monaco di Baviera parte da 39 euro, mentre il 31 marzo sarà inaugurato il nuovo treno della Obb “Euronight Toscana Mare” che, in collaborazione con Trenitalia, da Livorno porterà a Vienna, tariffa di sola andata: da 49 euro.

Ma oltre che su prezzi e puntualità la “battaglia dei binari” si gioca oggi su qualità e varietà dei servizi. Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori), compagnia privata che con i suoi treni rossi ad alta velocità di ultimissima generazione collegherà da marzo le principali città italiane, parla del viaggio in treno come di «un´esperienza». Le emozioni promesse passano attraverso gli arredi di design, i touch screen in classe Club dove vedere film e tv, le pellicole d´autore proiettate nella carrozza Smart Cinema, la ristorazione di Eataly. Trenitalia risponde con i menù curati da Gianfranco Vissani sui Frecciarossa e organizza ritiro e consegna bagagli in albergo o a casa. Mentre tutti garantiscono a bordo collegamenti wi-fi e aree riservate per riunioni.

Fin qui le novità dei treni veloci e supertecnologici. Ma non esistono solo quelli: scegliere di viaggiare in treno per puro piacere significa anche ricerca della lentezza e contemplazione dell´ambiente. Come ci ha insegnato l´Unesco inserendo nel Patrimonio dell´Umanità il Bernina Express, treno centenario che, collegando Tirano in Lombardia a St. Moritz in Svizzera permette dalle carrozze panoramiche di ammirare i paesaggi alpini. E per chi ama le vecchie stazioni, per chi pensa che il treno sia la vera metafora del viaggio, c´è un appuntamento da non perdere. Domenica 4 marzo, con la Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate, organizzata da Co.Mo.Do, associazione che si occupa di mobilità alternativa, verrà rivisitato con concerti, percorsi, degustazioni, mostre e incontri, il patrimonio storico delle ferrovie italiane soppresso o poco utilizzato.

Dal Brennero alla Sicilia, protagonisti della giornata saranno il treno come mezzo di trasporto sostenibile e le linee dimenticate, ma di valore paesaggistico e turistico. Per celebrare i centocinquanta anni della Rimini-Ancona ripartirà un treno storico trainato da una locomotiva a vapore che si ferma nelle piccole stazioni adriatiche. Sulla linea Sulmona-Carpione, chiusa lo scorso anno, verrà ricordata l´importanza di un treno che attraversava il Parco Nazionale d´Abruzzo. Mostre e trekking tra Mortare, Casale e Asti faranno rivivere il percorso che collegava Milano, il Monferrato e le Langhe tra boschi e vigneti.

di Roberto Caramelli da repubblica.it

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