Categorie
musei

Giornate Fai 2012 il 24 e 25 Marzo

Giornata Fai, da Villa Madama al Gernetto di Berlusconi
24 e 25 marzo 670 aperture, Crespi a Ornaghi ‘confidiamo in lei’

ROMA – Alcuni tesori particolarmente delicati, come Villa Madama a Roma e Il Gernetto, la reggia settecentesca comperata da Berlusconi a Gerno di Lesmo (Monza Brianza), saranno riservati agli iscritti Fai e a quelli che si iscriveranno in corsa in questi giorni. Ma dal Parco archeologico di Tuvixeddu con la sua necropoli punica a un passo da Cagliari, alla palladiana chiesa dell’Ospedaletto a Venezia, saranno 670 in 256 luoghi d’Italia, quest’anno, il 24 e 25 marzo, i beni eccezionalmente aperti al pubblico per la Giornata di Primavera del Fai (www.giornatafai.it).

“Per noi una specie di compleanno”, sorride Giulia Mozzoni Crespi, la grande signora del Fai oggi presidente onorario. Gli anni non le hanno tolto la verve, la signora lo dimostra subito incalzando il ministro della cultura Lorenzo Ornaghi: “Ministro abbiamo grande fiducia in lei, nei governi passati i beni culturali non erano considerati!”. Niente di generico nel suo appello. Prima di buttare lì, con un pizzico di soddisfazione, che è attesa dal presidente della Repubblica Napolitano, Giulia Crespi inchioda il ministro chiedendogli di dare “una svolta” su due precise questioni, quella di Villa Adriana, minacciata dalla discarica che si vorrebbe costruire a poca distanza, e Arcus, la spa per interventi sulla cultura che il Mibac ha in condominio con le infrastrutture. Ornaghi chiarisce che per Villa Adriana il ministero è intervenuto su sua sollecitazione con i vincoli: “che si riesca a difendere e avere successo per Villa Adriana – dice – è motivo di felicità per il ministero oltre che di soddisfazione per tutti i cittadini”. Su Arcus, più volte in passato al centro di polemiche, il giudizio è sospeso: “C’é in atto una riflessione che parte da Passera in cui si sta valutando se è ancora funzionale. Fatta la valutazione, si procederà, se necessario, a una riorganizzazione”.

Il ministro torna a battere sul tema del rapporto pubblico-privato: “La collaborazione con il privato sociale, con le associazioni è fondamentale”, ribadisce, “é una necessità, perché nessuna struttura statale potrà reggere le forme di welfare che saranno necessarie alla società del futuro”. Proprio la collaborazione con il Fai, sottolinea, ha portato recentemente a un accordo – che Ornaghi definisce “paradigmatico dei rapporti fra Stato e privato sociale”- per l’edificio milanese della Cavallerizza, quello che nel 1848 ospitò la cavalleria austriaca al ritorno di Radetzsky. Assegnata dal Demanio al Mibac, restaurata con un progetto di Gregotti e una spesa di 11,5 milioni di euro, la Cavallerizza ospiterà ora, oltre alla collezione di periodici della Biblioteca Braidense, i nuovi uffici del Fondo Ambiente Italiano, che in cambio organizzerà ogni mese eventi aperti al pubblico e si farà carico delle spese di manutenzione ordinaria. “Un accordo estremamente importante – sottolinea anche la presidente Fai Ilaria Borlotti Buitoni -: si sono abbattute barriere tra pubblico e privato che è necessario abbattere”. La presidente ringrazia poi il presidente della Rai Paolo Garimberti, donandogli una medaglia disegnata da Arnaldo Pomodoro: “Saremo sempre al fianco del Fai per i beni culturali, vera ricchezza del Paese”, assicura Garimberti citando Ronchey. Intanto, proprio grazie al Fai, nel primo fine settimana di primavera, si potrà andare alla scoperta di stanze segrete, luoghi mai visti, occasioni uniche. L’elenco completo è sul sito del Fai, che quest’anno ospita anche un contributo in video streaming online del presidente della Repubblica Napolitano, il 23 marzo, rivolto soprattutto ai giovani, sull’importanza della tutela e della valorizzazione.

Le visite sono a contributo libero. Ma l’occasione è buona, come ricorda anche lo spot affidato ad Aldo Giovanni e Giacomo, per sostenere la Fondazione inviando un sms al 45504. Bastano due euro.

Silvia Lambertucci da ansa.it

Rispondi