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Sabato 23 e domenica 24 marzo 2013 : XXI Giornata FAI di Primavera video

XXI Giornata FAI di Primavera
700 siti italiani mostrano i loro gioielli artistici, architettonici e storici normalmente inaccessibili

Sabato 23 e domenica 24 marzo è la XXI Giornata FAI di Primavera. 700 luoghi sparsi in tutte le regioni italiane aprono le loro porte per mostrare bellezze ancora poco conosciute e spesso inaccessibili che, per l’occasione, eccezionalmente sono a disposizione del pubblico. Chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini; persino caserme, centrali idroelettriche e un osservatorio astronomico sono solo una piccola parte di tutto ciò che straordinariamente si rende visibile e fruibile nelle due giornate proposte dal FAI. Un appuntamento speciale che coinvolge il cuore e la mente. Un modo unico per vivere l’esperienza di tante storie diverse che raccontano un’unica grande storia, la nostra, attraverso capolavori dell’arte, ambienti meravigliosi e luoghi apparentemente familiari eppure sorprendenti.

Elencare tutti i luoghi aperti durante le due giornate FAI di Primavera, sarebbe un imprese a dir poco titanica. Ecco allora un elenco di alcuni tra i beni italiani eccezionalmente aperti sabato 23 e domenica 24 marzo. Nord Italia. A Genova Pegli vengono aperti i giardini di Villa Durazzo Pallavicini, una delle più alte espressioni di giardino romantico ottocentesco, con scenografie che compongono un percorso melodrammatico, progettati da Michele Canzo, scenografo del Teatro Carlo Felice e realizzati tra il 1840 e il 1846; in Veneto, Venezia si può visitare il piano nobile di Palazzo Barbaro a San Vidal con i due grandi saloni, o “porteghi”, cui si accede tramite due bellissime scale esterne, gotiche come la splendida facciata; in Piemonte la città di Torino apre il Palazzo della Curia Maxima ricco di storia e cultura civica; in Lombardia, a Milano, si può accedere alla sale del Palazzo dell’Informazione voluto nel 1938 da Mussolini come sede del “Popolo d’Italia” e che negli anni ha ospitato varie testate giornalistiche, progettato da Giovanni Muzio e fregiato di opere di Mario Sironi a cui si deve il disegno dell’enorme bassorilievo in marmo di Carrara e il grande mosaico “L’Italia corporativa”.

Sempre a Milano il Deposito Locomotive e Officina F.S. Milano Smistamento che nasce nel 1931 come grande scalo merci e impianto di ricovero e manutenzione delle locomotive; sempre in Lombardia, a Bagnolo Mella (BS), apre il Castello Avogadro-Spada con i suoi ambienti eleganti e stanze decorate con affreschi e sculture mentre a Monza è possibile far visita alla Villa Reale di Monza con la Cappella Reale, il Teatrino di Corte e gli appartamenti reali compresi i Cantiere dei lavori di restauro del corpo centrale della Villa. A Tremezzo (CO) Villa Sola Cabiati, villa storica del ‘700 costruita dai Del Carretto e passata poi alla famiglia Serbelloni, apre le sue porte a tutti coloro che desiderano gustare tutti i suoi beni.

In Toscana, a Firenze, Villa la Quiete, così chiamata per l’affresco La Quiete che domina i venti, mostra il suo splendido giardino strutturato secondo un’orditura simmetrica di aiuole con siepi di bosso, fontane e scalinate; Lucca invita ad una visita delle sue Mura, con la visita ai sotterranei perfettamente conservati del Baluardo di San Colombano, che raccontano la storia architettonica di questa importante cinta muraria: nella sala centrale si trova infatti la pavimentazione romana e la torretta del 1200 che appartiene alle mura di epoca medievale mentre Siena mostra il grande complesso architettonico attiguo alla Chiesa di Sant’Agostino, che ospita il cosiddetto “Alloggio del Rettore”.

In Umbria, Città di Castello (PG) svela tutti i segreti del Laboratorio tessile “Tela Umbra”, unico nel suo genere e famoso per la sua lavorazione di alto pregio frutto del sapere personale e dell’esperienza delle tessitrici. Infine nel Lazio, Roma mostra tutte le bellezze di Palazzo Spada, oggi sede del Consiglio di Stato, gioiello dell’architettura manieristica costruito intorno al 1540 e rinnovato cento anni dopo quando venne acquistato da Bernardino Spada che affidò i lavori a Francesco Borromini a cui si deve la celebre prospettiva, un vero scrigno di opere d’arte e permette l’accesso all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura, situato a pochi isolati da Piazza Vittorio al centro di un piccolo giardino; Isola del Liri (FR) apre le porte del Castello Boncompagni Viscogliosi con il suo importante patrimonio di affreschi raffiguranti scene bibliche e una serie di stucchi nei cui bassorilievi sono rappresentati tutti i paesi del feudo. Infine nelle Marche, Ascoli Piceno racconta attraverso un percorso all’interno della città la storia delle grandi famiglie ascolane: dai Malaspina agli Sgariglia.

In Campania a Napoli è possibile visitare il Complesso Monumentale di San Nicola da Tolentino che risale al XVII secolo, oggi interessato da un piano di valorizzazione per il recupero dei Quartieri Spagnoli e l’Archivio Storico del Banco di Napoli, il più antico e importante archivio di natura bancaria, luogo prezioso per la storia economica e sociale poiché conserva le scritture degli antichi otto banchi pubblici napoletani nati originariamente come opere di assistenza mentre a Mercogliano (AV) il Palazzo Abbaziale di Loreto, pregevole esempio di architettura barocca che ancora oggi ospita la congregazione benedettina, da spettacolo del suo maestoso salone, dei suoi stucchi e dei suoi pregiati arazzi  cinquecenteschi di scuola fiamminga raffiguranti scene di caccia.

In Puglia a Fasano (BR) Villa Damaso Bianchi, “Minareto”, sontuosa Villa in stile moresco mostra tutte le sue bellezze, mentre a Cerignola (FG) Torre Alemanna, l’unico insediamento fortificato dei Cavalieri Teutonici in Italia mostra i suoi affreschi, le iscrizioni lapidee,i  graffiti in lingua tedesca e un significativo numero di manufatti in ceramica risalenti al XIII-XVII secolo. In Basilicata, Matera mostra in tutta la sua magnificenza il Castello Tramontano. In Calabria, a Cassano allo Ionio (CS) tutto è pronto per la straordinaria apertura del cantiere del Parco Archeologico di Sibari, travolto dalle acque del fiume Crati nello scorso gennaio e ora sotto il fango, drammatica testimonianza di una condizione di degrado del patrimonio paesaggistico e culturale italiano.

A Vibo Valentia vengono mostrati i i mosaici di Sant’Aloe e il parco archeologico mentre a Motta S. Giovanni (RC) si aprono le porte del Castello di San Niceto, Fortezza Bizantina XI sec. Infine in Sardegna a Siurgus Donigala e Goni (CA) è possibile visitare interessanti aree archeologiche come Su Nuraxi, insediamento megalitico nuragico che sorge in un territorio di basse colline nella zona sud della Sardegna mentre in Sicilia a Palermo presso il Palazzo Reale vengono mostrati i cosiddetti Luoghi celati: “camera” a muqarnas del Presidente, Sala dei venti, Biblioteca e Sala degli Armigeri, La Zecca, l’“Ambiente” rinvenuto, Sala Duca di Montalto e dato accesso al Palazzo Mazzarino.

da tgcom

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