Gioconda trovato scheletro di donna nel convento di Santa Orsola è Monna Lisa ?

Gioconda, scheletro di donna emerge da tomba nel convento di s.Orsola
Nell’ex monastero fiorentino da un mese sono in corso le ricerche della sepoltura di monna Lisa
Uno scheletro di donna è emerso nell’ex convento fiorentino di Sant’Orsola, dove sono in corso le operazioni di scavo per la ricerca della tomba di Lisa Gherardini, la celebre monna Lisa ritratta da Leonardo. Nei giorni scorsi erano affiorati un femore e un teschio, entrambi appartenenti a un individuo di sesso maschile. Ritrovamenti che avevano confermato che la porzione esplorata è proprio quella che veniva riservata agli esterni della struttura, abitata da religiose. “La prudenza è d’obbligo ma dal teschio, il bacino e l’aspetto della mandibola possiamo affermare che si tratta di una donna adulta – afferma al VELINO Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei beni culturali -. Non è ancora stato possibile però estrarre dalla tomba tutto lo scheletro perché gli antropologi della Soprintendenza devono procedere con delicatezza per evitare di danneggiare le ossa o provocare delle rotture. L’operazione sarà completata domani”. Nessun riferimento alla famiglia della defunta è presente sulla tomba, semplice e sobria secondo lo stile del convento. In attesa dei risultati di laboratorio, la speranza degli studiosi è tuttavia che nell’opera di “pulitura” interna della sepoltura vengano rinvenute medaglie o distintivi in grado di fornire qualche indicazione sull’identità della donna.

Sempre domani è prevista anche l’apertura di una seconda tomba terranea, segnalata dalla perlustrazione col georadar compiuta nelle scorse settimane. I resti ossei rinvenuti saranno conservati nell’ex convento per poi essere trasferiti a Ravenna, al dipartimento di Conservazione dei beni culturali e ambientali dell’università di Bologna, dove saranno condotte le analisi del dna. A identificare il luogo delle sepoltura di Lisa Gherardini, moglie del ricco mercante Francesco del Giocondo, è stato un documento scoperto nel 2007 dal ricercatore Giuseppe Pallanti. Secondo quanto riportato, la donna – morta nel 1542 a 63 anni – si era trasferita nel convento dove viveva la figlia Ludovica, che aveva intrapreso la vita religiosa, e lei stessa aveva espresso il desiderio di non essere sepolta nella cappella di famiglia, all’interno della basilica della Santissima Annunziata.

da ilvelino.it

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