George Atkinson sedici anni il più giovane a scalare l’Everest

A soli 16 anni conquista l’Everest
Il più giovane ad aver scalato le «Seven Summits»
Mentre in Inghilterra i suoi amici erano a letto a dormire, dall’altra parte del mondo il sedicenne George Atkinson stava raggiungendo la vetta dell’Everest, che ha toccato alle 8.45 di giovedì mattina, ora locale, diventando il più giovane inglese a salire sul tetto del mondo, nonché il più giovane in assoluto a scalare le «Seven Summits», ovvero le montagne più alte dei sette continenti.
LA CONQUISTA – George, originario di Surbiton, south-west London, ha deciso di tentare l’impresa per raccogliere soldi a favore della charity «Chase». Il ragazzo era arrivato ai piedi dell’Everest lo scorso 15 aprile, iniziando l’ascesa dal versante Nord, considerato più insidioso di quello Sud, e nelle sei settimane di spedizione la sua squadra, composta da 13 persone fra guide e sherpa, ha sfidato la fatica e l’altitudine pur di arrivare in cima. «George è un giovane davvero molto determinato – ha raccontato al The Independent Dave Pritt di «Adventures Peaks» – perché per approcciarsi ad una simile sfida è necessario avere esperienza e capacità. E lui le ha entrambe».

Merito senza dubbio anche del padre Mark, un 51enne di origini svizzere, che ha infuso al figlio la passione per l’alpinismo quando il bambino aveva solo 6 anni. A quell’età, infatti, George scalò la sua prima montagna: si trattava della Slieve Donard, il picco più alto dell’Irlanda del Nord; un anno più tardi toccò alle tre cime più elevate di Scozia, Inghilterra e Galles. Tutte spedizioni preparatorie al vero obiettivo: ovvero, il Kilimanjaro, la prima delle «Seven Summits», che conquistò nel 2005, a soli 11 anni. Due anni dopo fu la volta della seconda, il Monte Elbrus in Russia (che raggiunse da solo perché il padre mollò a 300 metri dal traguardo a causa di un problema con l’altitudine), e nel 2008 George fece poker grazie alla doppietta Aconcagua-Carstensz Pyramid, mentre nel 2010 toccò al Monte McKinley in Alaska e nel gennaio di quest’anno al Monte Vinson, in Antartica, che ha preceduto la scalata dell’Everest.

IL RECORD – Calendario alla mano, George ha conquistato le «Seven Summits» in meno di sei anni e con i suoi 16 anni e 363 giorni (ne farà 17 domenica) è il più giovane ad averlo fatto: il precedente record apparteneva, infatti, all’americano Johnny Collinson che completò il «circuito delle altezze» all’età di 17 anni e 296 giorni . «Io e suo padre Mark siamo a dir poco entusiasti ed orgogliosi di quello che ha fatto nostro figlio – ha scritto mamma Penny sul blog aperto per l’occasione – ma non siamo ancora riusciti a parlargli e fino a quando non sapremo che è arrivato sano e salvo al Campo Base non riusciremo a rilassarci. È stata un’esperienza snervante per tutti noi, perchè siamo rimasti svegli tutta la notte in attesa di notizie». Data la difficoltà dell’ascesa (sull’Everest sono morte oltre 200 persone), George si era preparato scrupolosamente alla missione prendendo un anno sabbatico da scuola e andando in palestra e correndo due volte a settimana per aumentare la sua capacità polmonare. «Sfide di questo genere ti danno un incredibile senso di realizzazione quando le hai portate a termine – aveva raccontato il ragazzo prima di partire – e mi piacciono anche perché mi danno la possibilità di vedere luoghi davvero spettacolari e incontaminati».

Simona Marchetti corriere.it

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