Turismo gay

gay-lesbian-heroTurismo Gay il nuovo business

Il settore fa i conti con gli effetti della crisi scopre come sia in grande espansione il giro d’affari di chi garantisce accoglienza, rispetto e divertimento al pubblico omosessuale. E la domanda stimata per il mercato italiano supera i tre miliardi di euro l’anno

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Nel magro bilancio del turismo estivo 2009, una voce si staglia positiva: quella delle vacanze gay friendly. Hotel, ristoranti e negozi dichiaratamente favorevoli alla clientela omosessuale sono in costante aumento nel nostro Paese. L’Hotel Villa Schuler di Taormina, ad esempio, parla chiaro: “Per il turismo gay coltiviamo, con orgoglio, la diversità della bellezza di Taormina”. E per provare il brivido del proibito, ecco che nella Capitale si offre invece la Suite Sistina, “raffinata residenza gay friendly nel cuore di Roma”. Alcune località, come la pucciniana Torre del Lago, sono ormai rinomate a livello internazionale per la capacità di accogliere con ogni attenzione i clienti omosex. Registrando sempre il tutto esaurito e la visita di coppie gay o lesbiche in romantica luna di miele direttamente dagli Usa.

Il decalogo gay friendly
Enrico Oliari di Gay.it, una sorta di holding che spazia nel settore con mille tipi di attività e servizi, non ha dubbi: “Questo è un mercato ormai solido, ma ancora da sviluppare appieno. I grandi hotel, le catene importanti hanno già capito, e pagano per essere inseriti nelle nostre liste di strutture consigliate. Magari sul loro sito ufficiale non c’è un riferimento esplicito, ma i clienti arrivano, e le regole del perfetto esercente gay friendly sono rispettate molto volentieri. Niente di eccezionale, solo la garanzia del rispetto per le persone omosessuali, nessun gesto discriminatorio, niente battutine e occhiate storte”. Una vera vacanza dal quotidiano, insomma. Il sito www.travelforgay.com offre una classificazione di hotel, agriturismi e b&b sparsi sull’intero territorio nazionale qualificandoli con un vero e proprio ranking da una a tre F (che sta per friendly). Invece guida.gay.it è la mappa che segnala città per città ogni sorta di locale e servizio (dal bar alla discoteca, dalla spiaggia al negozio) dove certamente i clienti omosex sono benvenuti.

Volete di più? Ecco la crociera LGBT
“Si potrebbe fare molto di più” spiega Alessio De Giorgi della Out Travel, tour operator specializzato che organizza ogni anno viaggi per circa tremila persone, con un fatturato medio di un milione e mezzo di euro. “Dal 2000 a oggi – dice De Giorgi – siamo cresciuti a ritmi del 20-25% l’anno”. Risultati che il turismo ‘normale’ si sogna. A settembre salperà invece la prima crociera LGBT (gay, lebso, bisex e trans) completamente made in Italy: la Cruise Barcelona della Grimaldi Group partirà da Civitavecchia il 19 per raggiungere la Spagna, a bordo sono previste drag queen e il conduttore tv/dj Fabio Canino. Una festa viaggiante di tre giorni, una ‘Revuelta’ – così è stato battezzato il viaggio inaugurale – che vuole aprire la porta a una diversa percezione e organizzazione del settore.

Siamo uomini (e donne) o panda?
A chi lamenta l’effetto panda, la risposta è servita. Silvana Fournier, promoter turistica, spiega tranquilla: “Questa clientela non è diversa dalle altre, semplicemente si aspetta di ricevere proposte di viaggio e soggiorno adeguate alle proprie necessità e caratteristiche”. A rinforzo, giunge puntuale la ricerca marketing diffusa dall’agenzia Ttg: il 98% dei viaggiatori omosessuali predilige mete

gay-friendly (intendendo con questo una destinazione “sicura e libera da ogni tipo di intimidazioni”), preferisce partire nei mesi di settembre, ottobre e febbraio, il 31% ha effettuato una crociera negli ultimi due anni, mentre dieci è il numero medio dei pernottamenti consumati per la vacanza principale, a cui si aggiungono poi numerosi weekend. Complessivamente, la domanda stimata per il mercato italiano supera i tre miliardi di euro l’anno. Una bella cifretta.

Il denaro non ha sesso
Anche perché l’elemento business, di questi tempi, non guasta di certo. L’Italia è meta particolarmente apprezzata dal pubblico omosessuale di tutto il mondo. Il weekend tra Venezia e Firenze è un vero must per le coppie straniere, mentre la movida più interessante è segnalata tra Bologna e Roma. Gli italiani invece volano volentieri all’estero, dalle mete più consuete (isole mediterranee come Canarie e Santorini, dove l’offerta omosex è più che esplicita) all’esotico Messico, dove si possono anche celebrare simboliche nozze Maya (su www.travelgay.it in offerta a 990 euro). Di questo e altro si parlerà il prossimo novembre in parecchie agenzie di viaggio di Milano, Roma, Pisa e Catania: una delegazione americana formata da Visit USA Italia e IGLTA (l’Associazione Internazionale di Viaggi Gay & Lesbian con sede in Florida, leader mondiale del settore) organizza un apposito road show per sensibilizzare ulteriormente gli operatori sul punto. Bilanci alla mano, c’è da scommettere che il rispetto delle diversità guadagnerà parecchi punti.

di Chiara Paolin repubblica.it

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