Gabriele Moratti la villa di Batman e le indagini della Finanza

Moratti jr indagato per violazione edilizia

Il figlio del sindaco di Milano accusato di aver trasformato cinque capannoni in una villa “stile Batman”. Ieri il sopralluogo della Guardia di Finanza

Milano – È indagato per violazione edilizia Gabriele Moratti, figlio del sindaco di Milano, Letizia. I militari della Guardia di Finanza su richiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo sono entrati ieri sera nella casa ristrutturata dal ragazzo per effettuare un sopralluogo fotografico e acquisire documenti. L’operazione è scattata dopo le notizie di stampa relative alla maxi-ristrutturazione di cinque capannoni ad uso industriale che, si ipotizza, siano poi stati adibiti ad abitazione dal figlio trentaduenne del sindaco. Il ragazzo avrebbe realizzato in realtà una villa in «stile Batman», stando alla testimonianza dell’architetto che ha coordinato i lavori, con tanto di poligono da tiro insonorizzato, ring per la boxe e piscina con acqua di mare. La casa nella prima periferia nord-ovest di Milano, in via Cesare Ajraghi 30.

A seguire i lavori di ristrutturazione era stata una società il cui titolare, l’architetto Gian Matteo Pavanello, è stato convocato ieri in procura per essere sentito come teste da Robledo (titolare tra l’altro dell’inchiesta sull’«affittopoli» milanese del Pio Albergo Trivulzio aperta nei giorni scorsi) ed ha affiancato i finanzieri nel sopralluogo. Gabriele Moratti ha comprato i cinque capannoni per un totale di 447 metri quadri, coperti da vincolo di destinazione industriale, e il 4 agosto 2009 ha chiesto di accorparli in un unico laboratorio, pagando al Comune oneri irrisori, per 6.687 euro. Dopo aver ottenuto la variante ad uso commerciale, sembrerebbe che, per effetto del Piano comunale di governo del territorio (Pgt), l’immobile sia stato inserito in uno degli «ambiti di rinnovamento urbano» in cui cadono tutti i vincoli di destinazione. L’opposizione in Comune riunita nell’aula del consiglio quando è circolata la notizia della perquisizione ha sollecitato la presenza del sindaco: «Se queste ipotesi fossero vere il minimo che possa fare il sindaco è venire qui subito e spiegare».

da ilgiornale.it

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