Funivia Freccia nel Cielo di Cortina : sciatori fermi bel vuoto per due ore

Le funi si accavallano due ore sospesi in funivia
Contrattempo alla Freccia del Cielo di Cortina per una quarantina di sciatori Cabina ferma a 150 metri dall’arrivo: freddo e paura, ma nessuna conseguenza

di Gigi Sosso

funivia_freccia_cielo_cortinaDi freddo e paura. E vorrei anche vedere, quando ti ritrovi sospeso nel vuoto, a bordo della funivia Freccia del Cielo di Cortina, perché le funi si sono accavallate. Improvvisamente dimentichi di essere in una delle scenografie naturali più spettacolari e ti concentri sulla pellaccia. Qui in coro con gli altri quaranta occupanti della cabina che stava scendendo verso Cortina lungo l’ultimo tronco da Col Drusciè. Turisti che erano andati a sciare, ai piedi delle Tofane e, verso mezzogiorno, si stavano dirigendo verso i ristoranti, con la tipica fame di montagna. Fermi immobili per più di un’ora, a centocinquanta metri dalla stazione di arrivo, mentre nel veicolo in salita erano solo in due, più il manovratore.

Tanta gente, in ogni caso: era dalle vacanze di Natale che i gestori di Tofana Spa non registravano un afflusso così imponente. L’allarme è scattato subito e la funivia si è bloccata spontaneamente, come previsto dalla procedura di sicurezza. Per precauzione, è stato chiamato il Soccorso alpino, ma in definitiva il suo intervento non è stato necessario. Se l’è cavata il macchinista, che lavora nella stazione a monte ed è in grado di convincere le funi – quella traente e quella portante – a fare il loro mestiere e riprendere la marcia verso l’arrivo, sia su un lato che sull’altro.

Una volta riportata la normalità, il caposquadra Roberto Rimoldi ha passato il resto della giornata in un intervento di manutenzione, utile a fare in modo che l’inconveniente non capiti più. Ma sono problemi abbastanza frequenti o è un evento eccezionale? Meglio premettere che la Freccia è composta da tre tronconi: il primo parte dai 1217 metri di Cortina e arriva a Col Drusciè (1774); il secondo raggiunge quota 2472 di Ra Valles e il terzo, che è aperto solo in estate porta fino alla Tofana di Mezzo, dove l’altitudine raggiunge i 3191: «Ci sono degli impianti funiviari nei quali gli accavallamenti sono più usuali e altri che hanno meno problemi», spiega il presidente Mario Vascellari, «da noi può capitare, perché i cavi sono molto lungi e i sostegni sono soltanto tre. Quando succede, tutto si ferma e questo è l’avviso che serve al macchinista per avviare il meccanismo che serve a rimettere a posto le funi. È bastato questo, anche se ci eravamo cautelati con il Soccorso».

da corrierealpi.gelocal.it

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