Forte dei Marmi riapre il Pontile

di | Aprile 24, 2011

A FORTE DEI MARMI DOPO SETTE MESI DI CHIUSURA
A Pasqua si torna a passeggiare sul pontile degli «Anni Ruggenti». Ma è polemica
L’opposizione accusa: «350 mila euro per un restyling a scopo elettorale». Il Sindaco (Pd): «Opere necessarie»

È la sorpresa di Pasqua per i vacanzieri innamorati della Versilia. Dopo sette mesi di chiusura, e decenni durante i quali mareggiate, salmastro e un po’ di incuria lo hanno martoriato, riapre il Pontile di Forte dei Marmi, seicento metri andata e ritorno sopra le onde e per 130 anni (prima e dopo la ricostruzione) monumento di Forte dei Marmi e simbolo delle passeggiate romantiche sul mare. Il Comune di Forte dei Marmi ha speso 350 mila euro per alcuni lavori alla struttura una volta di legno e da una cinquantina d’anni di cemento armato. Sono state rimosse le vecchie spalliere laterali corrose dal mare sostituite da strutture in acciaio verniciato, riposato l’asfalto e installati lampioni super tecnologici con lampade a led per il risparmio energetico ed evitare la dispersione della luce. Il tutto nel rispetto delle antiche architetture che hanno caratterizzato il Forte negli Anni Ruggenti. Infine sono state montate nuove panchine e cestini ed eseguiti ritocchi essenziali.
SOLDI AL VENTO – Da oggi sul pontile si può camminare senza problemi ma i lavori non sono terminati. «A fine estate ci sarà un altro investimento di 300 mila euro per il recupero statico dei piloni che posano in mare», spiega il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti (Pd). Eppure nonostante la riapertura, a Forte dei Marmi infuocano le polemiche con l’opposizione che accusa il comune di aver gettato al vento quei 350 mila euro. Il motivo? «Quello eseguito sul pontile è un lavoro a metà – dice James Popper consigliere dell’opposizione di centrodestra – perché invece di continuare l’opera di consolidamento delle strutture che aveva iniziato la passata amministrazione di centrodestra si è fatto solo un restyling. Così, quando inizieranno i lavori di restauro statico dell’opera, parte del lavoro che è stato finora fatto verrà rovinato e tutto questo per un solo motivo: a maggio ci sono le provinciali e il prossimo anno si voterà anche per il Comune».

PASSEGGIATA STORICA – Accuse respinte dal sindaco Buratti: «Non solo lavori di restyling, bensì opere necessarie per dare un minimo di sicurezza ai visitatori». A rendere l’atmosfera ancor più incandescente è arrivato la scorsa notte un raid vandalico durante sono stati provocati lievi danni al parapetto immediatamente riparato dal Comune. Dunque, tempo permettendo, nessun impedimento per Pasqua vieterà di camminare lungo il pontile e assaporare le stesse atmosfere descritte da grandi personaggi. Qui hanno passeggiato Thomas Mann, folgorato dalle montagne di marmo (le Apuane) che «quasi si specchiano nel mare» e Aldous Huxley, che arrivava sul pontile verso l’ imbrunire indossando un pigiama a righe per non farsi riconoscere. E ancora qui Italo Balbo decise di ammarare con un idrovolante e il confinato Curzio Malaparte, scontata la pena, acquistò una villa proprio davanti al quel «lungo braccio proiettato verso il mare». Stregati dal pontile pure Renato Fucini, Puccini, Marconi, lo scrittore Riccardo Bacchelli, lo scultore Henry Moore, Edda Ciano, Luchino Visconti, Paola di Liegi (che a Forte dei Marmi è nata) e l’ intera famiglia Agnelli. Lo scrittore Manlio Cancogni ha dedicato al pontile un romanzo, «Il latte del poeta», pubblicato da Rizzoli nel 1977.

Marco Gasperetti  da corriere.it


 

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