13 dicembre 2011 : la festa di Santa Lucia a Verona

ARRIVA SANTA LUCIA!

Da sabato 10 a martedì 13 dicembre in Piazza Brà ci saranno i Banchetti di Santa Lucia. Un tradizionale mercatino in occasione della festa di Santa Lucia in cui 340 banchi di venditori ambulanti si propongono dolci, balocchi, articoli da regalo e la giostra dei cavalli in piazza. “I Banchéti de Santa Lussia” sono dedicati a Santa Lucia, Santa siciliana vissuta alla fine del terzo secolo. Secondo la tradizione veronese nella notte tra il 12 e 13 dicembre, accompagnata dal suo asinello porta dolciumi e giocattoli ai bimbi buoni e pezzi di carbone a quelli cattivi.

È una delle tradizioni veronesi più antiche, sentite e partecipate.
Si racconta di come le spoglie della santa siracusana, protettrice degli occhi, siano passate da Verona nel loro viaggio verso la Germania intorno al X sec. Ciò spiega anche perchè il culto della santa sia molto diffuso nel nord Europa.

Secondo un’altra ipotesi, il culto di Santa Lucia deriverebbe dal periodo di dominio della Serenissima su Verona. Venezia infatti, già nel 1204, fa trasportare le spoglie della santa nella città lagunare.

A Verona però, il culto assumerà caratteristiche peculiari e si colorerà di folklore e tradizioni locali.

Secondo la leggenda veronese, intorno al XIII sec., in città, in particolare tra i bimbi, era scoppiata una terribile ed incurabile epidemia di “male agli occhi”

La popolazione decise allora di chiedere la grazia a S. Lucia, con un pellegrinaggio a piedi scalzi e senza mantello, fino alla chiesa di S. Agnese, dedicata anche alla martire siracusana, posta dove oggi c’è la sede del Comune: Palazzo Barbieri. Il freddo spaventava i bambini che non avevano nessuna intenzione di partecipare al pellegrinaggio.

Allora i genitori promisero loro che, se avessero ubbidito, la Santa avrebbe fatto trovare, al loro  ritorno, tanti doni. I bambini accettarono… l’epidemia si esaurì…

Da questo momento è rimasta la tradizione di portare in chiesa i bambini, per la benedizione degli occhi, il 13 dicembre e ancora oggi, la notte del 12 dicembre, i bambini aspettano l’arrivo di S. Lucia che porta loro gli attesi regali a bordo di un asinello volante.

Si lascia un piatto sul tavolo con del cibo con cui ristorare sia lei che l’asinello prima di andare a dormire. In questa sera i bambini vanno a letto presto e chiudono gli occhi, nel timore che la Santa, trovandoli ancora svegli, li accechi con la cenere.

La mattina dopo, Lucia  fa trovare loro il piatto colmo di dolci, fra cui le immancabili “pastefrolle di S. Lucia”, di varia forma (stella, cavallino, cuore…), nonché l’altrettanto immancabile “ghiaia dell’Adige”.
Le formine delle frolle scacciano il male e sono di buon auspicio.

Dal secolo scorso  si è sviluppata, per l’occasione la tradizionale grande fiera, che ancora oggi si tiene nei tre giorni precedenti il 13 dicembre, in una Piazza Bra’ riempita dai “bancheti de Santa Lussia”, ricchi di giocattoli e dolci di ogni tipo.

A coronamento della festa la grandissima archiscultura di Olivieri: una stella di Natale illuminata che parte dall’invaso dell’arena e si tuffa luminosa, in piazza Bra’ ed invita a visitare l’ormai tradizionale appuntamento con La Rassegna Internazionale di Presepi nell’arte e nella tradizione, ogni anno sempre nuova…

da CITTADIVERONA.IT

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