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Femen in topless per Amina a Milano ed a Kiev

FEMEN PER AMINA: ‘TOPLESS JIHAD’ DAVANTI AL CONSOLATO TUNISINO A MILANO

femen_topless_jihad_milano_kiev3Continua la Topless Jihad di Femen a difesa di Amina e contro l’Islam radicale. Stamani tre attiviste hanno protestato a seno nudo davanti al consolato della Tunisia, in viale Marche a Milano.

Le tre ragazze hanno manifestato con urla e cartelli (‘Bare breast against islamism’ oppure ‘Free Amina’) a difesa, appunto, di Amina Tyler, la ragazza tunisina che ha postato su Facebook le sue foto in topless, scatenando l’ira dei conservatori islamici che ne chiedono la lapidazione. Dopo circa venti minuti le attiviste di Femen si sono allontanate.

A seno nudo davanti alla moschea di Kiev con lo slogan ‘Amina libera’ tatuato sul corpo. È così che due attiviste del movimento femminista ‘Femen’ hanno espresso la loro solidarietà ad Amina Tyler, una ragazza tunisina di 19 anni che, per protestare contro l’Islam radicale, ha postato su Facebook delle proprie foto in topless con scritte come «Il mio corpo mi appartiene e non rappresenta l’onore di nessuno».

Contro Amina si è scatenata l’ira degli integralisti e un predicatore, Adel Almi, ha lanciato una fatwa contro di lei: la ragazza dovrà ricevere dieci frustate e poi essere lapidata «finchè morte non sopraggiunga». Per protesta, le ‘Femen’ hanno lanciato per oggi la ‘Topless Jihad’, con dimostrazioni delle proprie attiviste a seno nudo in diverse città.

da leggo.it

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