Federalberghi riforme e rilancio turismo

albergoAnche nello scorso mese di maggio il trend dei pernottamenti alberghieri si è attestato in calo. Ad annunciarlo è la Federalberghi in accordo con la consueta indagine mensile su un campione di quasi mille imprese ricettive del comparto sparse equamente su tutto il territorio nazionale. In particolare, per il quinto mese consecutivo c’è stato un calo delle presenze alberghiere (-7%), ma anche una riduzione del numero degli occupati con un -4% per i lavoratori a tempo determinato e -2% per quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Secondo il Presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, dopo tra l’altro la messa a punto di un plafond di prestiti per 1,6 miliardi di euro a favore delle aziende del settore, visti i risultati negativi è necessaria l’adozione di provvedimenti finalizzati a ridurre l’imposta sul valore aggiunto nel turismo; ed in tal senso la Federalberghi-Confturismo ha già provveduto ad inoltrare al Governo una propria proposta.

I dati dei primi cinque mesi dell’anno non lasciano infatti molti spazi alle interpretazioni: la Federalberghi-Confturismo, nello specifico, ha rilevato un calo delle presenze del 7% a gennaio, del 10% a febbraio, -14,6% a marzo e -3% ad aprile 2009; persistentemente in calo sono anche i livelli occupazionali con una punta negativa di -8,6% registrata nello scorso mese di marzo.

La proposta formulata dalla Federalberghi-Confturismo contempla il taglio dell’IVA sul turismo dal 10% al 5% con un costo contenuto a carico dello Stato pari a circa 500 milioni di euro; ma a fronte di tali mancati introiti si garantirebbe al comparto un aumento di fatturato stimato al 4% unitamente all’incremento del numero di occupati pari a ben 110 mila unità.

da VOSTRISOLDI.IT

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