Federalberghi per ora l’estate 2014 è fiacca

federalberghi romaFederalberghi: l’estate parte fiacca ma aumentano stranieri. Cala l’occupazione
Nei primi sei mesi dell’anno le presenze sono cresciute del 2% grazie soprattutto agli ospiti internazionali. Preoccupa giugno. Il presidente Bocca: “Il settore va a corrente alternata”. I lavoratori sono calati del 2%

MILANO – L’estate degli italiani parte fiacca e l’industria del turismo si sostiene grazie agli stranieri. Secondo l’Osservatorio del Centro Studi della Federalberghi, le presenze alberghiere degli italiani registrano a giugno un calo dello 0,3% a cui fa fronte un aumento del 2,3% degli stranieri, che portano il dato complessivo a +2%. Il primo semestre – nota la Federalberghi – è stato un’alternarsi di cali e picchi di crescita: “Sembra di essere sulle montagne russe – commenta  il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – con un andamento del settore a corrente alternata”. Il dato complessivo dei primi 6 mesi è di una crescita del 2% di presenze complessive, con gli stranieri che si confermano in crescita (+2,3%) e un segnale di recupero dei clienti italiani (+1,8%), seppur non sufficiente a recuperare le contrazioni degli anni passati.

L’indagine mostra un lieve calo degli italiani a gennaio (-0,6%), una flessione a febbraio (-4,3%) e marzo (-0,3%), un forte rialzo ad aprile (+7,7%) e a maggio (+7,1%), complici i ponti di Pasqua e del Primo maggio, fino alla ricaduta di giugno (-0,3%). Altalenante anche l’andamento degli stranieri: in lieve aumento a gennaio e febbraio (+1,7 e +1,2%), in calo a marzo (-2,1%); poi l’impennata ad aprile (+11,6%), la flessione a maggio (-1,7%) e di nuovo il recupero a giugno (+2,6%).

Nel complesso, dal primo gennaio al 30 giugno si conferma la prevalenza della componente estera su quella interna, con una quota di mercato che nel semestre si è attestata al 51,8%

rispetto al 48,2% degli italiani. Il trend – spiega Bocca – “non consente alle imprese di comprendere se esista davvero una ripresa nè se possano permettersi il lusso di avviare nuovi investimenti, che pure sarebbero necessari. La volubilità del mercato si ripercuote inevitabilmente anche sull’occupazione”. Nei primi sei mesi dell’anno i lavoratori del settore sono diminuiti del 2%: -3,1% a tempo indeterminato e -0,8% a tempo determinato.

Secondo il presidente di Federalberghi, la domanda internazionale premia l’Italia, ma il mercato interno “continua a scontare le difficoltà economiche e la ridotta capacità di spesa” delle famiglie. Lo “spirito bipartisan” che ha sin qui caratterizzato l’iter del decreto cultura e turismo – conclude Bocca – aiuta a sperare che “il Paese stia finalmente iniziando ad acquisire consapevolezza del ruolo che il turismo può giocare per lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione” ma vanno adottate con urgenza forme di contrasto all’abusivismo, che fa dilagare lavoro nero e evasione fiscale.

da repubblica.it

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