Eta attentato Maiorca

BOMBA UCCIDE DUE AGENTI
MAIORCA È BLINDATA
”SULL’ISOLA 7MILA ITALIANI”

maiorcaChiuso per motivi di sicurezza l’aeroporto e il porto di Palma di Maiorca, assieme ai porti sportivi dell’isola delle Baleari, per impedire la possibile fuga dei terroristi, autori dell’attentato in cui sono rimaste uccide due guardie civili, informano fonti del governo in un comunicato. La misura, chiamata «operazione gabbia», prevede la chiusura di ogni via d’accesso per mare e per aria dall’isola e mira ad impedire la fuga dei terroristi. Fino alle 15,00, un’ora dopo l’attentato avvenuto intorno alle 13,50, l’aeroporto di Palma ha continuato a funzionare regolarmente, nonostante le forti misure di sicurezza.

COSA E’ SUCCESSO Un’autobomba è esplosa nella caserma militare di Palmanova, a Palma di Maiorca, informano fonti delle forze di sicurezza citate da Radio nazionale Cadena Ser. Secondo le prime testimonianze, due agenti della guardia civile sarebbero state uccise dall’esplosione, che ha fatto anche due feriti gravi. È il secondo attentato in 24 ore, dopo quello contro la caserma-alloggio della guardia civile, a Burgos, attributo all’Eta, in cui 65 persone sono rimaste ferite in maniera lieve.

ESPLOSIONE NEL PARADISO DEI TURISTI Il luogo dell’attentato avvenuto oggi sull’isola delle Baleari di Mallorca si trova a circa 7 chilometri dal palazzo di Marivent, dove i reali spagnoli passano di solito parte delle vacanze estive. E l’arrivo dei reali, secondo El Pais, è atteso proprio tra due giorni. La caserma davanti alla quale c’è stata l’esplosione si trova in una località molto turistica, in una via vicino al mare, frequentata sia da turisti che da persone del luogo. Di fronte alla caserma si trova un ufficio postale ed un hotel. Le località di Palmanova e la vicina Magaluf sono quelle che più attraggono più turisti nella baia di Palma. Nel palazzo di Marivent, secondo El Pais, si trovano già le due infante di Spagna, Elena e sua sorella minore Cristina di Borbone, con i loro rispettivi figli. Le due infante, che saranno raggiunte tra due giorni dal re Juan Carlos e dalla regina Sofia, si recano quotidianamente alla spiaggia di Calanova, dove i sei nipoti dei reali di Spagna – Juan, Miguel, Pablo e Irene Urdangarin, figli di Cristina e Felipe Juan Froilan e Victoria e Federica, figli di Elena – prendono lezioni di vela.

“SONO 7.000 GLI ITALIANI A MAIORCA” Sono tra 6.500 e 7.000 gli italiani attualmente presenti sull’isola di Maiorca, ‘sigillatà per evitare possibili fughe a seguito di un attentato dell’Eta. È quanto risulta in base alle stime fornite da Assotravel. Per quanto riguarda le altre due isole delle Baleari, sempre secondo l’associazione, sono circa 6 mila gli italiani presenti a Ibiza e altri 3 mila a Formentera.

IL PREFETTO: “PROBABILE OPERA DI UNA CELLULA ITINERANTE DELL’ETA” A compiere l’attentato è stato probabilmente una «cellula itinerante dell’Eta». Lo ha detto il Prefetto dell’isola Ramos Socias, spiegando che non risultano esserci nell’isola «gruppi fissi» dell’organizzazione separatista basca. I terroristi, secondo Socias, sarebbero quindi venuti nell’isola per compiere l’attentato. Di qui la decisione di dare il via all’operazione «gabbia» che ha di fatto bloccato l’isola con la chiusura di porti e aeroporti. Socias, parlando alla radio CadenaSer, ha definito l’Eta «sempre più disperata e pericolosa», riprendendo le parole pronunciate ieri dal ministro degli interni spagnolo Alfredo Perez Rubalcaba, dopo l’attacco alla caserma-alloggio della Guardia Civile della cittadina di Burgos, nel nord della Spagna, che ha provocato 65 feriti lievi ma, fortunatamente, nessun morto. Si tratta dunque del secondo attentato attribuito all’Eta in soli due giorni.

FRATTINI: “LA LOTTA AL TERRORISMO DEVE CONTINUARE” Attentati come quello di oggi a Maiorca «di queste dimensioni e con una aggressività notevole, in cui si colpisce un luogo simbolo di villeggiatura e di turismo» confermano che «la lotta al terrorismo deve continuare». Lo ha detto il ministro degli esteri franco Frattini, conversando con i giornalisti a margine della registrazione di un programma televisivo.

da LEGGO.IT

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