Estate 30 milioni di italiani non vanno in vacanza e restano a casa

di | Agosto 3, 2014

ombrelloniEstate, 30 milioni di italiani restano a casa
L’indagine di Federalberghi: in vacanza 28 milioni. La durata media è di nove notti. Tra coloro che rinunciano sei su dieci lo fanno per motivi economici

Un’Italia spaccata a metà tra quei 28 milioni di connazionali che hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze e quei 30 milioni costretti a rimanere a casa, nel 58% dei casi per motivi economici. I clienti stranieri che continuano a crescere, quelli italiani che tirano la cinghia e in molti casi scelgono l’estero. Emerge da un’indagine di Federalberghi, secondo cui il giro d’affari delle vacanze 2014 si attesta sui 17 miliardi (+4,6% sul 2013 ma -15% sul 2011).

«L’esodo di agosto rischia quest’anno di vedere gli aeroporti pieni, ma le autostrade vuote» spiega allarmato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. Infatti prosegue a un ritmo del +2,5% la crescita della clientela estera, «confermando – sottolinea Bocca – l’ottimo rapporto qualità-prezzo del nostro sistema», ma rimangono in sofferenza le località orientate al mercato italiano delle famiglie, sempre più costrette a rinunciare alla vacanza o a ridurne la durata.

I 28 milioni in partenza quest’anno sono in crescita rispetto ai 26,8 milioni del 2013, ma l’incremento andrà in prevalenza a beneficio delle destinazioni estere e resta in ogni caso ben lontano dai 33,2 milioni del 2011. La durata delle vacanze estive è mediamente di nove notti e nell’81% dei casi gli italiani rimarranno in Italia privilegiando le località marine. Nel 18% dei casi, invece, andranno all’estero. Le grandi capitali europee raccolgono il 47,2% della domanda, anche per il fenomeno sempre più diffuso di effettuare un sopralluogo in famiglia laddove un figlio si recherà per l’Erasmus universitario o per studiare una lingua straniera. Seguono le grandi capitali extra-europee con New York in testa (15,3%), mari tropicali e località esotiche che scendono al 12,6% con un’impennata delle Canarie a discapito del Mar Rosso.

Un discorso a parte merita il maltempo: il mese di giugno, infatti, ha segnato un -9% di persone in partenza e luglio è arrivato a un -14% per un calo complessivo, pari a quasi 800 mila italiani nel bimestre (da 9,4 milioni nel 2013 a 8,6 milioni nel 2014). «Giugno e luglio – sottolinea Bocca – sono stati condizionati negativamente dal fattore climatico, a causa di alcuni episodi di maltempo reale, e da molti allarmismi infondati annunciati da siti scandalistici a caccia di clic e pubblicità». Quanto alle previsioni, secondo Federalberghi, agosto mantiene le quote dell’anno scorso (57% della domanda) e settembre passerebbe dall’8,4% del 2013 al 9,4% di quest’anno.

La spesa stimata per la vacanza estiva principale (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) è di 742 euro: in Italia vengono spesi in media a persona 660 euro e oltreconfine la spesa media pro-capite si attesta invece sui 1.080 euro. Per la sistemazione l’albergo rimane il leader incontrastato con il 29,2% delle preferenze. Seguono, nell’ordine, la casa di parenti o amici con il 19,3%, la casa di proprietà con il 14%, l’appartamento in affitto con l’11,2%, il villaggio turistico col 7,8%. Cala il residence col 5,7%, sale il bed&breakfast con il 3,3% e rimane stazionario il campeggio con il 2,7%.

da lastampa.it

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